Navi a perdere, i video del ministero dell’ambiente sono incompleti

Dovevano fugare ogni dubbio sul relitto ritrovato al largo di Cetraro, sulle coste calabresi, ma secondo il Wwf i video pubblicati sul sito del ministero dell’ambiente sono assolutamente incompleti.

“Il sito del Ministero consente di vedere alcuni spezzoni e poi rimanda a Youtube. Ma anche se avessimo a disposizione la versione integrale dei due video questo non risponde alla nostra richiesta. Sfido chiunque, non esperto, a dare una valutazione definitiva sui due video messi a disposizione” è il commento di Stefano Lenzi, responsabile del Settore legislativo all’interno del Wwf Italia.

Vi consiglio la lettura della bella intervista pubblicata da Maria Fernanda Piva su Blogeko e intitolata Intervista al Wwf sui video del relitto di Cetraro: “Sono incompleti e non fugano i dubbi”.

Leggi anche Navi a perdere, le domande a cui dovrebbe rispondere il Ministero dell’ambiente e Ci sono due navi a largo di Cetraro. Il caso delle navi a perdere va riaperto

Navi a perdere di Carlo Lucarelli

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2 commenti a “Navi a perdere, i video del ministero dell’ambiente sono incompleti”

Poldo Dice:

Già questa estate passata la voce che il mare fosse inquinato in quella zona passò di bocca in bocca ai turisti.Non credo che lo stato sia incentivato a pubblicizzare “negativamente” una qualsiasi zona d’ Italia,questo mettendo a rischio la salute dei propri concittadini e dei turisti estivi.

VerdeNero » Blog Archive » Le navi dei veleni, ecco l’elenco completo Dice:

[...] anche se fosse vero che il relitto sia quella della nave passeggeri Catania e non della Cunski (e questo è ancora da dimostrare) non sarebbe il caso di approfittare dell’avvenuto ritorno a galla della vicenda per fare [...]

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