VerdeNero a GialloLuna NeroNotte 2009

Si chiama GialloLuna NeroNotte, festival del giallo e del noir italiani, giunto ormai alla sua settima edizione. Quest’anno l’evento, che si tiene a Ravenna dal 5 all’11 ottobre, renderà omaggio a Edgar Allan Poe, di cui ricorre il duecentesimo anniversario della nascita e il 160esimo della morte.

Giovedì 8 ottobre si terrà una serata completamente dedicata a VerdeNero. L’incontro vedrà la partecipazione di Valerio Varesi, autore de Il paese di Saimir, e Alfredo Colitto, autore de Il candidato, e si intitolerà “Noir contro le ecomafie”. Appuntamento alle ore 21 presso la Sala D’Attorre di Casa Melandri.

Nel corso della serata verrà assegnato anche il premio GialloLuna NeroNotte alla collana VerdeNero per l’attività editoriale dedicata a proporre romanzi di impegno civile.

GialloLuna NeroNotte

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2 commenti a “VerdeNero a GialloLuna NeroNotte 2009”

Marcello Staglieno Dice:

Sta per com parire negli Stati Uniti un avvicente romanzo su Poe. L’uomo a tutt’oggi universalmente celebrato come Edgar Allan Poe potrebbe essere il somigliantissimo suo fratello maggiore William Henry, secondo le cronache misteriosamente morto a Baltimore il 1° agosto 1831, ma che forse con un fratricidio seppe sostituirsi a lui? Oppure a consumare il fratricidio fu l’invidioso Edgar, in quel 1831, nei confronti di William Henry, come del resto affiora evidente nel racconto William Wilson? E quale dei due venne in Francia e a San Pietroburgo nel 1827 e nel 1832, in circostanze a tutt’oggi negate da ogni biografo? Da questi inquietanti interrogativi prende l’avvio il volume di Marcello Staglieno “POE: DANDY O ASSASSINO?” (Boroli Editore, 2005, pagine 350, euro 20). Basandosi su importanti documenti inediti, il libro apporta novità comunque sostanziali alla biografia dei fratelli Poe. Dimostra che entrambi erano anche agenti-spie al servizio degli Stati Uniti, e perciò tratti in arresto (ma anche con l’accusa di furto) sotto il nome di “Edgar Pué” nel 1827 e nel 1832 dalla polizia di San Pietroburgo. E dimostra inoltre che William Henry fu autore di poesie e racconti poi plagiati dallo stesso Edgar: nell’àmbito di un’inchiesta che, svolta nel 1868 dal franco-americano Jean-Marie Chuzeville nella capitale russa, si configura come un avvincente thriller.

MARCELLO STAGLIENO (Genova 1938), giornalista e scrittore, accanto a Indro Montanelli nel 1974 tra i fondatori del “Giornale” dove rimase sino al 1992 come responsabile culturale e come inviato, è autore di romanzi (con Renato Besana: “Lili Marleen”, Riszzoli 1980 e “Il Crociato”, ivi 1983). E di numerosi saggi, tra cui “Nino Bixio” (Rizzoli 1973), “Leo Longanesi” (con Indro Montanelli, ivi 1984), “Un santo borghese. Pier Giorgio Frassati” (Bompiani 1989), “Montanelli. Novant’anni controcorrente” (Mondadori 2001, n.ed. 2002), “Arnaldo e Benito. Due fratelli” (Mondadori 2003, n.ed. 2004). Ha curato l’edizione di testi inediti di Nicola Abbagnano, Giovanni Ansaldo, Eugenio Montale, Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Presso Boroli editore ha pubblicato “Edgar Allan Poe. Dandy o assassino?” (2005) e “L’Italia del Colle 1946-2006: sessant’anni di storia attraverso i dieci presidenti della Repubblica” (con prefazione di Giulio Andreotti,2006). Presso la fiorentina casa editrice Le Lettere, con prefazione di Francesco Perfetti ha curato l’inedita intervista “Montanelli:le passioni di un anarco-conservatore” (2009) Nella XII Legislatura è stato vicepresidente del Senato della Repubblica.

marcello staglieno Dice:

L’uomo a tutt’oggi universalmente celebrato come Edgar Allan Poe potrebbe essere il somigliantissimo suo fratello maggiore William Henry, secondo le cronache misteriosamente morto a Baltimore il 1° agosto 1831, ma che forse con un fratricidio seppe sostituirsi a lui? Oppure a consumare il fratricidio fu l’invidioso Edgar, in quel 1831, nei confronti di William Henry, come del resto affiora evidente nel racconto William Wilson? E quale dei due venne in Francia e a San Pietroburgo nel 1827 e nel 1832, in circostanze a tutt’oggi negate da ogni biografo? Da questi inquietanti interrogativi prende l’avvio il volume di Marcello Staglieno “POE: DANDY O ASSASSINO?” (Boroli Editore, 2005, pagine 350, euro 20). Basandosi su importanti documenti inediti, il libro apporta novità comunque sostanziali alla biografia dei fratelli Poe. Dimostra che entrambi erano anche agenti-spie al servizio degli Stati Uniti, e perciò tratti in arresto (ma anche con l’accusa di furto) sotto il nome di “Edgar Pué” nel 1827 e nel 1832 dalla polizia di San Pietroburgo. E dimostra inoltre che William Henry fu autore di poesie e racconti poi plagiati dallo stesso Edgar: nell’àmbito di un’inchiesta che, svolta nel 1868 dal franco-americano Jean-Marie Chuzeville nella capitale russa, si configura come un avvincente thriller.

MARCELLO STAGLIENO (Genova 1938), giornalista e scrittore, accanto a Indro Montanelli nel 1974 tra i fondatori del “Giornale” dove rimase sino al 1992 come responsabile culturale e come inviato, è autore di romanzi (con Renato Besana: “Lili Marleen”, Riszzoli 1980 e “Il Crociato”, ivi 1983). E di numerosi saggi, tra cui “Nino Bixio” (Rizzoli 1973), “Leo Longanesi” (con Indro Montanelli, ivi 1984), “Un santo borghese. Pier Giorgio Frassati” (Bompiani 1989), “Montanelli. Novant’anni controcorrente” (Mondadori 2001, n.ed. 2002), “Arnaldo e Benito. Due fratelli” (Mondadori 2003, n.ed. 2004). Ha curato l’edizione di testi inediti di Nicola Abbagnano, Giovanni Ansaldo, Eugenio Montale, Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Presso Boroli editore ha pubblicato “Edgar Allan Poe. Dandy o assassino?” (2005) e “L’Italia del Colle 1946-2006: sessant’anni di storia attraverso i dieci presidenti della Repubblica” (con prefazione di Giulio Andreotti,2006). Presso la fiorentina casa editrice Le Lettere, con prefazione di Francesco Perfetti ha curato l’inedita intervista “Montanelli:le passioni di un anarco-conservatore” (2009) Nella XII Legislatura è stato vicepresidente del Senato della Repubblica.

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