Spiagge eccellenti con rifiuti galleggianti in mare

Visto che ancora le città sono semideserte parliamo di mare e di vacanze, ma con un punto di vista un po’ particolare.

Conoscerete sicuramente la bandiera blu, il riconoscimento assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che eccellono in quanto ad acque di balneazione e servizi offerti ai turisti, tenendo naturalmente in considerazione la pulizia delle spiagge e gli approdi turistici.

Bene, sembra che 4 delle 12 bandiere blu assegnate nel 2009 alle spiagge campane non abbiano soddisfatto i bagnanti che in alcuni casi, nei giorni scorsi, si sono trovati addirittura a protestare contro le amminsitrazioni comunali.


E’ successo a Marina del Cantone, Acciaroli, Agropoli e a Casal Velino, dove i turisti si sono visti costretti a non fare il bagno in determinate ore del giorno a causa della presenza di rifiuti galleggianti in mare.

A Marina del Cantone, ad esempio, da qualche giorno dalle 13 alle 16, compare una larga chiazza marrone maleodorante in acqua mentre ad Acciaroli bisogna allontanarsi di mezzo miglio per gustare il meraviglioso mare del Cilento, a causa della presenza di schiuma e di rifiuti galleggianti.

Stesso discorso ad Agropoli e a Casal Velino dove fortunatamente alle ore 17 grazie alle correnti favorevoli tutta la sporcizia sparisce.

I sindaci si difendono quasi all’unanimità parlando di inquinatori solitari, di qualche barca “incivile” che ha scaricato l’immondizia il mare e ribadendo che i depuratori funzionano correttamente.

Quello che mi domando io invece è con quali criteri vengono assegnate le bandiere blu visto che non solo in Campania si sono lamentati i turisti, ma il dissenso pare sia esteso in buona parte d’Italia. Nessuno mette in dubbio la veridicità dei dati raccolti dalla Fee e dai suoi esperti, ma anche se so bene che l’idea di penalizzare il turismo nostrano non piace a molti, mi chiedo se non sarebbe meglio farlo in casi del genere.

Visto che ciò che muove da sempre le azioni individuali è l’economia, ben più dell’ecologia, se di fronte a tali scempi fosse in qualche modo penalizzato proprio il turismo, fonte di reddito per tanti, magari tutti si porrebbero qualche domanda in più. O no?

Fonte Corriere

Bandiere blu

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