Ddl sviluppo, al Governo carta bianca sul nucleare
Foto Toucanradio. E’ stato definitivamente approvato dal Senato il Ddl sviluppo recante “Misure per la sicurezza e il potenziamento del settore energetico” che di fatto sancisce il ritorno del nucleare in Italia.
Il Ddl contiene una serie di norme relative alla pianificazione energetica, ai mercati di elettricità e gas, alle fonti fossili e alle energie rinnovabili, agli incentivi Cip6 e in materia di efficienza energetica.
Per oggi, però, mi voglio concentrare solo sulla parte riguardante l’energia nucleare che, tempo sei mesi, probabilmente diverrà realtà.
L’aspetto più importante (e più grave) del Ddl sviluppo è sicuramente quello che consente al Governo di passare sopra al parere delle Regioni sia per ciò che riguarda la localizzazione degli impianti che dei depositi di scorie radioattive, e per le misure compensative da corrispondere alle popolazioni interessate.
In poche parole il ruolo delle Regioni sarà ridotto a un semplice parere da esprimere entro 60 giorni attraverso la conferenza unificate del CIPE, altrimenti se ne potrà fare a meno.
Inoltre il Ddl prevede la possibilità da parte del Governo di esercitare il potere sostitutivo “in caso di mancato raggiungimento delle necessarie intese con i diversi Enti locali coinvolti, secondo quanto previsto dall’articolo 120 della Costituzione”. In breve, il Governo potrà fare e disfare, in ambito nucleare, a proprio piacimento.
L’Italia, quindi, punta diritto al nucleare proprio nel momento in cui i modernissimi reattori Epr in costruzione a Olkiluoto, in Finlandia, dimostrano tutte le problematiche relative alla cosiddetta “terza generazione” che non si sta rivelando né più economica né più sicura.
Un fatto di una gravità tale da impensierire anche la Gran Bretagna, che ha fatto sapere, attraverso la propria autorità per la sicurezza, il Nuclear Installations Inspectorate, che la costruzione di reattori Epr potrebbe essere bloccata dalla mancata risoluzione dei problemi relativi all’impianto di controllo e sicurezza nel cantiere di Olkiluoto.
Ma per noi, queste sono bazzecole. Nella civilissima Italia, dove anche per installare una caldaia a gas si fanno battaglie condominiali, cosa vorrete mai che potrà succedere per un banale cantiere di una centrale nucleare?
Ddl sviluppo, cominciamo dal nucleare
Tags: Nucleare





Luglio 26th, 2009 at 8:53 pm
Visto che questo governo ha scelto per noi di costruire nuove centrali nucleari,credo 10,qualcuno dovrebbe dirci quanto ci costano .A questo punto sarebbe interessante calcolare la spesa che ognuno dovrebbe affrontare per dotarsi di un piccolo impianto fotovoltaico o eolico o cumunque a basso impatto ambientale.Credo che avremmo delle sorprese! Comunque il problema vero e’ che chi controlla la produzione di energia controlla le persone e ne influenza il modo di vivere e di pensare.Pensate solo se ognuno di noi potesse caricare la batteria della propia auto con l’elettricita’ prodotta dal suo piccolo impianto a basso onessun impatto;sarebbe un altro mondo magari un po’ migliore! Comunque sarei veramente grato se una persona con le qualifiche tecniche riuscisse a fare quei conti della serva di cui ho parlato all’inizio.Ciao a tutti e teniamo gli occhi aperti e’ rinato il Minculpop