Fare pressione sul G8 per il clima e la cooperazione

Foto. E’ iniziato questa mattina il G8 a L’Aquila, con i potenti del pianeta riuniti intorno a un tavolo per parlare di temi globali quali i cambiamenti climatici, gli aiuti e la copperazione allo sviluppo.

Mentre sui quotidiani imperversa la polemica tra il Guardian e Berlusconi, e iniziano a comparire le prime dichiarazioni di rito di Obama sull’Italia, preferisco porre l’attenzione su un paio di questioni.

La prima riguarda una lettera aperta inviata dagli scienziati della European Climate Foundation ai grandi dell Terra e la seconda una petizione dalla Coalizione Italiana contro la povertà.


La European Climate Foundation chiede ai leader dei governi riuniti a L’Aquila che riconoscano come l’attuale riscaldamento di 0,8° gradi del Pianeta rispetto ai livelli preindustriali abbia già un impatto significativo e che l’innalzamento di 2° gradi previsto per il secolo XXI produrrà rischi incalcolabili e gravi conseguenze.

La seconda richiesta è di trovare un accordo a Copenhagen per ridurre i gas serra del 50% entro il 2050 rispetto ai livelli del 1990 mentre i Paesi sviluppati dovrebbero le loro emissioni dell’80% nello stesso periodo.

La richiesta comporta anche un impegno per migliorare l’efficienza energetica, l’intensità di carbonio e ridurre le emissioni (non di CO2) di gas serra dei paesi in via di sviluppo nei prossimi venti anni al fine di produrre uno sviluppo sostenibile reale e rompere con il modello “business as usual” che ha prodotto la situazione attuale.

Infine gli scienziati chiedono ai grandi del Pianeta di riconoscere che la responsabilità della situazione attuale è principalmente dei Paesi occidentali i quali si dovrebbero impegnare per mitigare, attraverso aiuti finanziari, gli effetti dei cambiamenti climatici sui paesi poveri.

La Coalizione Italiana contro la povertà è invece nata nel 2005 ed è composta di 70 organizzazioni, associazioni, sindacati e movimenti della società civile italiana e internazionale.

La Coalizione chiede al Governo italiano e al G8, un maggiore e più responsabile impegno nella lotta globale alla povertà, nel garantire uno sviluppo sostenibile basato sui diritti umani e nel raggiungimento degli obiettivi del millennio.

L’obiettivo è quello di dare voce alle richieste dei Paesi del Sud del mondo al fine di riscrivere l’agenda politica dell’Unione Europea, della comunità internazionale e dagli otto Paesi più ricchi.

Per questo ha lanciato una petizione con una serie di richieste importanti tra cui l’accesso gratuito alle cure mediche base e l’umento dell’aiuto pubblico allo sviluppo fino a raggiungere lo 0,7% del PIL.

Firma la petizione

La lettera della European Climate Foundation

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