Asso di monnezza, Ulderico Pesce contro le ecomafie
Si chiama Asso di monnezza ed è il nuovo spettacolo teatrale ideato da Ulderico Pesce. Un monologo dell’autore lucano che ricostruisce le trame dei loschi affari legati alle ecomafie dei rifiuti.
Asso di monnezza è uno spettacolo di teatro civile, che snocciola dati sulla raccolta differenziata, sulle discariche abusive, sugli inceneritori e sul giro d’affari intorno alla gestione malavitosa dei rifiuti, ma è anche la storia di una famiglia, divisa dalla monnezza, e che di monnezza vive.
E Pesce riesce nell’arduo compito di rendere accessibile a tutti un argomento che difficilmente trova spazio nelle cronache giornalistiche e tantomeno a teatro o al cinema (a parte qualche raro caso come Gomorra e Biùtiful Cauntri).
“Ma la monnezza è davvero ricchezza?” ha gridato a un certo punto dello spettacolo un bambino rivolgendosi al fratello. Era domenica sera, a Roma, presso il parco di Villa Gordiani, nel corso di Io leggo!, e dopo che ripetutamente Ulderico Pesce, attraverso le parole del protagonista, aveva ribadito che la monnezza non è una schifezza, la monnezza è oro, la monnezza arricchisce, il bambino si sarà chiesto se tutto quello che stava ascoltando era vero.
E se è vero che per cambiare i paradigmi su cui si regge una società bisogna iniziare a lavorare proprio nelle scuole, partendo dai bambini, forse la domanda posta da quel bambino al fratello maggiore è la conferma che probabilmente se si inizia a instillare il dubbio nella mente dei ragazzi, magari qualche risultato, alla lunga, è possibile ottenerlo.
Se nelle scuole si iniziasse a parlare sin da ora di raccolta differenziata, di tutela dell’ambiente, di cambiamenti climatici, di decrescita, di stili di vita alternativi, forse quello che oggi può sembrare un seme gettato al vento, domani potrebbe rivelarsi una pianta dal fusto estremamente robusto.
Per quello che riguarda Asso di monnezza è inutile che vi sto qui a raccontare lo spettacolo, vi dico solo che se dovesse capitare nella vostra città, secondo me, dovreste andarlo a vedere, e magari fareste bene a portare con voi anche i vostri figli.
Aggiungo anche altro perché il lavoro di Pesce non si limita solo al teatro. Sul suo sito internet trovate infatti una serie di petizioni, tra cui quella per l’introduzione del reato ambientale nel codice penale (una richiesta con cui Pesce chiude il suo spettacolo), per l’eliminazione del Cip6 e per favorire la raccolta differenziata porta a porta.
La petizione si chiama Asso di monnezza e tra le altre chiede “l’elargizione di aiuti economici verso gli istituti scolastici che attuano laboratori che mirano a formare una coscienza ambientale negli allievi”.
Quindi un consiglio: firmate la petizione
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