Intercettazioni, è morta la giustizia penale in Italia

Ve lo anticipavo ieri, dopo la fiducia del Governo, è arrivati anche il sì del Parlamento: il Ddl intercettazioni è passato oggi con voto segreto alla Camera con 318 voti favorevoli, 224 contrari e un astenuto.

Da tempo sulle pagine di questo blog sentite parlare del pericolo rappresentato dall’impossibilità di utilizzare le intercettazioni telefoniche ai fini giudiziari, in particolare per combattere le ecomafie.

E stavolta è l’Associazione Nazionale Magistrati a dare la propria stilettata nei confronti del decreto che di fatto segnerà “la morte della giustizia penale in Italia” scrive l’Anm.

Nello specifico, all’interno del Ddl intercettazioni non è stato recepito l’emendamento, che aveva ricevuto il via libera in commissione Giustizia, per distinguere le intercettazioni dalle riprese realizzate con telecamere piazzate nei luoghi pubblici per motivi di sicurezza.

Secondo il responsabile Giustizia del Pd Lanfranco Tenaglia questo significherà che “difficilmente potranno essere usate, ad esempio, le immagini di una rapina per strada per inchiodare i responsabili, perché si dovrà seguire la rigida procedura prevista in questo Ddl per le intercettazioni telefoniche”.

Di parere contrario il presidente della commissione Giustizia della Camera e relatore del testo Giulia Bongiorno la quale sostiene “che le immagini riprese dalle telecamere potranno benissimo essere utilizzate senza difficoltà”.

Pesante il giudizio di Paolo Gentiloni del Pd, il quale sostiene che ci sarà “un abbassamento della guardia con la motivazione della tutela della privacy. Ma per onestà dovremmo dire che non si tratta della privacy di tutti. Chi da cosa oggi pomeriggio telefonerà a propria figlia o ad altri non teme di essere intercettato e di finire sui giornali, ma teme per la sua sicurezza. Non è in gioco la privacy degli inquilini delle case popolari, è in gioco la privacy degli inquilini delle stanze del potere e delle stanze di qualche villa!”.

Ancora più le parole di Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera: “Da oggi gli italiani dovranno avere più paura perché lo Stato li ha abbandonati. Ladri e mafiosi ora sanno che avete disarmato lo Stato e quindi io dico a lei signo ministro della giustizia che lei porterà sulla coscienza ogni ladro che sarà impunito, ogni criminale che non potrà essere arrestato ogni stupro, ogni morto lo porterà sulla sua coscienza”.

E infine le parole dei magistrati, di cui vi avevo accennato sopra il parere assoltumente negativo. Il Ddl viene definito “un oggettivo favore ai peggiori delinquenti“. I magistrati si dicono “sgomenti” per il fatto che il Parlamento compia queste scelte proprio “in un momento in cui la sicurezza dei cittadini è evocata come priorità per il Paese”.

Di fronte a tanto sdegno bisognerebbe però capire un cosa: chi, all’interno dell’opposizione, ha votato a favore del Ddl, visto che il testo ha ottenuto, con il voto segreto, 17 voti in più di quelli a disposizione di Pdl, Lega e Mpa. Infatti i deputati del centrodestra che hanno partecipato al voto e che avevano annunciato il proprio sì dovevano essere 301, mentre i sì sono stati ben 318, come dicevo in precedenza.

Ora il testo ora passa al Senato per il via libera definitivo, ma ahimé, visto com’è andata alla Camera non credo che troverà ulteriori ostacoli.

La fiducia del Governo sul Ddl intercettazioni. E l’ecomafia esulta

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3 commenti a “Intercettazioni, è morta la giustizia penale in Italia”

Adduso Dice:

Per come la vedo io dal mio relativo quanto modestissimo pensiero.

A volte bisogna però pure chiedersi come mai si è arrivati a questo punto ?

E’ solo colpa degli altri ?

E’ solo colpa di noi popolo italiota che ormai siamo come inebetiti?

Ma se con un po’ di umiltà, che sembra essere sparita negli ultimi anni dalla nostra generale cultura, immaginassimo che forse c’è qualcosa di sbagliato anche nelle nostre personali o collettive azioni ?

Più nello specifico, ma non è che l’opposizione non si sa fare capire oppure non sa comunicare o ancora quando rappresenta al popolo italiano che le scelte di questo centro destra si riveleranno un boomerang, come già si nota in altri campi, vedi sanità, scuola, lavoro, economia, ecc., ha preso la singolare usanza (peraltro sintomatica di una possibile insicurezza), di mettere sempre avanti ai carri i magistrati, gli economisti, le istituzioni, la costituzione, e praticamente mai la gente comune.

La gente comune, anche se relativamente informata, istruita, ecc., percepisce che nello Stato, i magistrati, gli alti istituzionali, gli economisti, la stessa costituzione fatta da uomini (Sicilia, luglio 1943, “… questo essere vostro padrone”), insomma i blasonati intelletti prepagati o anche pagati per l’occasione, non sono e non possono essere naturalmente e pure per incompatibilità con la nostra religione cattolica, gli inviati o le tavole di dio, come invece palesemente insiste (per opportunismo o anche forse per essere un possibile “avamposto”) ad esempio in generale il centro sinistra e soprattutto una parte di esso (idv).

Quindi, sempre a mio modesto avviso, in questo specifico caso della castrazione delle intercettazioni, il centro sinistra doveva scendere in strada (si sa da mesi che le avrebbero frenato)e chiamare il popolo per spiegare alla gente comune che questa vicenda delle intercettazioni si ritorcerà contro i cittadini, e a vantaggio delle “caste”, della mafiosità, della criminalità, ecc., esponendo il tutto in maniera semplice.

Ad esempio, io credo di averla compresa (e poi riportata nel mio post su cuntrablog) dopo avere ascoltato in una tv locale le semplici quanto chiare parole di un noto magistrato reggino in prima fila contro la ndrangheta (lo “stile” di questo magistrato mi pare, per quello che posso avere appreso nel mio piccolo, alla “Falcone”, seppure poi in circa 20 anni di esperienza in trincea, questo “stile” non l’ho quasi mai riscontrato in altre istituzioni).

Insomma l’opposizione e soprattutto il centro sinistra, doveva e deve rivolgersi al popolo con la semplicità e chiarezza di quei genitori coscienziosi e maturi che parlano con serenità ai propri figli, senza invece, come sempre e come al solito, anteporre e sfoggiare la pomposità timorosa delle istituzioni come fossero dei totem da adorare e servire senza se e senza ma, perchè poi la gente comune e soprattutto i giovani (che non a caso poi votano pure paradossalmente altro) hanno anche e notoriamente imparato (a cominciare dagli anni di scuola) che per naturale necessità di sopravvivenza, davanti a lamafiadellostato bisogna assecondare e annuire, ma poi, ad esempio nelle urne, si può pure reagire, combinando però a mio mero avviso, dei paradossi.

Il centro sinistra, farebbe bene a considerare che la “ombra” collettiva dei despota, che al tempo del fascismo rappresentavano nella quotidianità locale le Istituzioni, si è palpabilmente rinnovata nei meandri mentali della gente, e tanto è vero questo, che nel centro destra, guarda caso, evitano visibilmente da alcuni anni (quanto meno formalmente, perché probabilmente hanno i professionisti del cervello che gli danno queste indicazioni) di materializzarla.

Il centro sinistra riacquisti personalità, dignità, indipendenza, orgoglio, invece di continuare a fare quasi il maggiordomo delle istituzioni, quelle stesse che negli anni ‘70, a sinistra si chiamavano “boiardi”.

Rimetta i cittadini italiani al centro del campo, il resto dovrebbero essere solo i servitori del popolo e non, come praticamente e notoriamente oggi, i loro padroni auto referenziati insieme alla politica.

Se il centro sinistra (sempre il tutto a mio modestissimo pensare), non effettua un’autoanalisi dei propri errori, non può combattere contro quelli degli altri.

Basterebbe solo un po’ di sana umiltà, invece che questa generale ostentata boria politico-istituzionale, che solo a starle vicino si rischia quanto meno l’influenza.

Insomma l’opposizione e soprattutto il centro sinistra, doveva e deve rivolgersi al popolo con la semplicità e chiarezza di quei genitori coscienziosi e maturi che parlano con serenità ai propri figli, senza invece, come sempre e come al solito, anteporre e sfoggiare la pomposità timorosa delle istituzioni come fossero dei totem da adorare e servire senza se e senza ma, perchè poi la gente comune e soprattutto i giovani (che non a caso poi votano pure paradossalmente altro) hanno anche e notoriamente imparato (a cominciare dagli anni di scuola) che per naturale necessità di sopravvivenza, davanti a lamafiadellostato bisogna assecondare e annuire, ma poi, ad esempio nelle urne, si può pure reagire, combinando però a mio mero avviso, dei paradossi.

Il centro sinistra, farebbe bene a considerare che la “ombra” collettiva dei despota, che al tempo del fascismo rappresentavano nella quotidianità locale le Istituzioni, si è palpabilmente rinnovata nei meandri mentali della gente, e tanto è vero questo, che nel centro destra, guarda caso, evitano visibilmente da alcuni anni (quanto meno formalmente, perché probabilmente hanno i professionisti del cervello che gli danno queste indicazioni) di materializzarla.

Il centro sinistra riacquisti personalità, dignità, indipendenza, orgoglio, invece di continuare a fare quasi il maggiordomo delle istituzioni, quelle stesse che negli anni ‘70, a sinistra si chiamavano “boiardi”.

Rimetta i cittadini italiani al centro del campo, il resto dovrebbero essere solo i servitori del popolo e non, come praticamente e notoriamente oggi, i loro padroni auto referenziati insieme alla politica.

Se il centro sinistra (sempre il tutto a mio modestissimo pensare), non effettua un’autoanalisi dei propri errori, non può combattere contro quelli degli altri.

Basterebbe solo un po’ di sana umiltà, invece che questa generale ostentata boria politico-istituzionale, che solo a starle vicino si rischia quanto meno l’influenza.

Emiliano Dice:

sono molte le cose che dovrebbe fare il centrosinistra. Al di là delle opinioni sopra riportate (per dovere di cronaca) dovrebbe iniziare a passare dalle parole (a volte neanche quelle in realtà sono soddisfacenti) ai fatti

potrebbe iniziare spiegandoci chi ha votato a favore del Ddl visto che con il voto segreto si sono aggiunti 17 voti

poi la lista sarebbe infinita. Intendo delle cose da dire, da fare, da contestare…

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