La fiducia del Governo sul Ddl intercettazioni. E l’ecomafia esulta

L’ecomafia è un business che non conosce crisi, lo scrivevo nel corso della presentazione di Ecomafia 2009: 20,5 miliardi di euro di fatturato per un totale di 25.776 ecoreati accertati, quasi 71 al giorno, 3 ogni ora.

Reati sui quali è stata fatta luce anche grazie a strumenti come le intercettazioni telefoniche, senza le quali non sarebbe stato facile portare avanti un efficace azione di contrasto.

Bé, probabilmente tutto ciò non sarà più possibile visto che oggi il Governo ha deciso di porre la fiducia sul Ddl intercettazioni che di fatto impedirà d’intercettare gli eco-criminali.


Già in passato, sia durante il Forum Ambiente e legalità che nel corso della Settimana della legalità, era stato ribato da diverse voci autorevoli quanto fosse importante portare avanti la battaglia per l’introduzione dei reati ambientali nel Codice Penale e soprattutto per impedire che venisse meno lo strumento delle intercettazioni.

A favore di questo si erano espressi, tra gli altri, anche il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso e il presidente della commissione d’inchiesta sui rifiuti, Gaetano Pecorella.

“Senza intercettazioni” dice Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente e responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità “sarà più difficile continuare a scoprire e perseguire con efficacia certi delitti devastanti, che ogni anno concorrono a danneggiare gravemente il territorio italiano e sgominare il coinvolgimento diretto nelle attività criminali di colletti bianchi, professionisti, funzionari pubblici corrotti e così via. Una vera e propria immunità per chi distrugge l’ambiente e mina la salute dei cittadini”.

E non solo, approvare il Ddl intercettazioni significa bloccare centinaia d’inchieste che avevano portato, nel corso degli anni, a numerose ordinanze di custodia cautelare e arresti.

Allo stato attuale la maggior parte dei reati ambientali sono puniti con una sanzione amministrativa. Gli unici reati riconosciuti sono quelli di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, il maltrattamento degli animali e gli incendi boschivi.

Ecomafia 2009

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