Tra inceneritori e discariche che non funzionano. A Napoli torna l’emergenza rifiuti
Nonostante il sottosegretario per l’emergenza rifiuti a Napoli, Guido Bertolaso, smentisca che stia tornando l’emergenza rifiuti nel capoluogo campano, numerosi video pubblicati su You Tube mostrano il contrario.
Quello che vedete sopra, pubblicato da Napolitivù, è stato girato a Quarto, un quartiere del capoluogo partenopeo, dove da almeno una settimana i rifiuti sono tornati a invadere le strade.
Insomma, quello che era stato il cavallo di battaglia della scorsa campagna elettorale di Silvio Berlusconi, sembra essersi rivelato un bluff.
“E’ salva solo Napoli” scrive Carta “vetrina del maggio dei monumenti e, a metà giugno, sede del G8 dei Capi di Stato”, ma la situazione è ben diversa nelle zone periferiche.
Parlo di Giugliano, Quarto, Marano, Villaricca e Qualiano, ma anche di Aversa, nel Casertano, ed Ercolano, dove i turisti devono scavalcare montagne di rifiuti per accedere agli scavi archeologici.
Nel frattempo, oltre al dramma della spazzatura in strada, quelli che dovevano essere i punti forti del piano Berlusconi per risolvere l’emergenza, ovvero l’apertura della discarica di Chiaiano e l’avvio dell’inceneritore di Acerra, si sono rivelate matasse per niente semplici da dipanare.
La discarica continua a denunciare gravi problemi di sicurezza dal punto di vista idrogeologico mentre l’inceneritore, che era stato inaugurato in pompa magna nel mese di marzo, sembra non partirà prima dell’autunno.
Ma non basta. Da qualche tempo sono in corso prove di collaudo dell’impianto che, secondo i dati dell’Arpa Campania, hanno fatto registrare un superamento della concentrazione massima ammessa dalla legge di polveri sottili nell’aria, il cosiddetto Pm10, nel corso di 15 giorni.
Per capire la gravità di questo fatto basti pensare che la legge consente di superare i limiti solo per 35 volte in un anno.
E infine, dulcis in fondo, la Guardia di Finanza sta indagando, sempre secondo quanto riportato da Napolitivù, sulle dinamiche legali relative all’impianto di Acerra. Sembra infatti che le venti imprese che lavorano da tempo all’impianto non percepiscano denaro da alcuni mesi.
E la raccolta differenziata, direte voi? Bé, è assolutamente sconcertante vedere, proprio alla fine del video, che i cassonetti (nel caso specifico, si tratta di un cassonetto per la raccolta della plastica) sono completamente vuoti, mentre la spazzatura sommerge strade e marciapiedi intorno.
Carta su l’emergenza rifiuti a Napoli
Bertolaso nega l’emergenza
Il comunicato Arpac sul Pm10
Blogeko su l’emergenza rifiuti
Tags: emergenza rifiuti, Rifiuti





Febbraio 18th, 2010 at 1:02 am
cosa possiamo dire?Allora in Campania la soluzione alla differenziata non ci sarà mai..,sinceramente non so cosa pensare..Mi chiedo è la gente che ha la mentalità sbagliata oppure gli Inceneritori.la dofferenziata e tutto il resto erano solo “prese per i fondelli” ..Stendiamo un velo pietoso..ci deridono tutte le regioni d’Italia e tutti gli stati..all’ Estero!!