Il 13 maggio parte VerdeNero Inchieste
Lo stesso giorno di Vite Spericolate, il nuovo VerdeNero scritto da Patrick Fogli, arriva una splendida novità che andrà sicuramente ad arricchire il grande lavoro abbiamo già realizzato con i noir ecologici.
Si chiama VerdeNero Inchieste e sarà una nuova collana di approfondimento dedicata ai temi ambientali, con i giornalisti italiani più coraggiosi che racconteranno i grandi scandali del presente.
Partiremo il 13 maggio con i primi tre numeri che saranno dedicati a tre temi che proprio nei giorni scorsi vi avevo presentato. Sto parlando dell’inquinamento causato dall’Ilva di Taranto, del caso Ilaria Alpi e del dramma dell’uranio impoverito.
Partiamo con La città delle nuvole di Carlo Vulpio, nel quale l’inviato del Corriere della Sera si spinge nel ventre del siderurgico, fin sotto i camini dell’Ilva di Taranto che di notte vengono aperti a tutto gas. E sono fumi che contengono percentuali elevate di diossina, oltre che di piombo e di polonio radioattivi, tutte sostanze che pregiudicano seriamente la salute.
Un viaggio nel territorio più inquinato d’Europa, attraverso la voce dei suoi protagonisti: inserti di una vita vissuta pericolosamente, in un clima segnato da omertà politica, rapporti occultati, vessazioni e omesse denunce. Rilevazioni contraffatte e rivelazioni scomode. E poi morti, tanti, quanti non ci si aspetterebbe, evaporati nel silenzio della città delle nuvole.
A seguire “Carte False” a cura di Roberto Scardova, che ricostruisce quindici anni di inchieste sull’omicidio della giornalista Rai Ilaria Alpi e dell’operatore freelance Miran Hrovatin, assassinati barbaramente a Mogadiscio, in Somalia, il 20 marzo 1994.
Il lavoro di indagine di Francesco Cavalli, Alessandro Rocca, Luciano Scalettari e l’analisi di Mariangela Gritta Grainer sono coordinati dal racconto di Roberto Scardova, vicecaporedattore e inviato del Tg3, cui si aggiunge la documentazione dell’impegno civile di Luciana e Giorgio Alpi, genitori di Ilaria, in un’intervista di Barbara Bastianelli e Francesco Cavalli.
Un’inchiesta a più voci che è il testardo tentativo di continuare a cercare la verità dei fatti, per ricordare Ilaria Alpi applicando al lavoro del giornalista l’etica che la distingueva. “Carte False” è stato curato in collaborazione con il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi e vede l’introduzione di Gianni Minà.
E infine “L’Italia chiamò” di Leonardo Brogioni, Angelo Miotto e Matteo Scanni, che ci racconta la strage di soldati italiani operata da un killer silenzioso. Sto parlando dell’uranio impoverito che ha ucciso di tumore 167 militari tra quelli che hanno preso parte alle missioni di pace in Bosnia, Afghanistan, Iraq, mentre altri 2.500 sono gravemente ammalati.
“L’Italia chiamò” è un’inchiesta multimediale che racconta attraverso immagini e testo gli effetti dell’inquinamento bellico sul personale delle forze armate impiegato in Bosnia, Kosovo e Iraq. Il documentario giornalistico, premiato dalla critica, riannoda in un diario intimo le storie dei soldati, ricostruendo la catena delle responsabilità. La prefazione del libro è stata curata da Maurizio Torrealta.
Nei prossimi giorni vi aggiornerò sugli appuntamenti che ci vedranno coinvolti con VerdeNero Inchieste nel corso della Fiera del Libro di Torino, che si terrà dal 14 al 18 maggio presso Torino Lingotto Fiere. E naturalmente, oltre al resoconto della fiera, vi riporterò le interviste con gli autori e i protagonisti.
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