Acerra, l’inceneritore che non è mai entrato in funzione
Vi ricorderete tutti l’inagurazione in pompa magna dell’inceneritore di Acerra, avvenuta il 26 marzo scorso, con tanto di premier che premeva il bottone rosso di avvio dell’impianto.
Bé, Berlusconi, da comunicatore quale è, si è accaparrato tutta la risonanza mediatica dell’evento, ma nessuno poi si è premurato di verificare se l’impianto fosse realmente entrato in funzione.
L’inceneritore di Acerra avrebbe dovuto in parte risolvere l’emergenza rifiuti in Campania, bruciando tonnellate e tonnellate di ecoballe, e incassare a piene mani gli incentivi Cip6, che in realtà avrebbero dovuto foraggiare le energie rinnovabili. Niente di tutto questo.
Come potete vedere nel video, a parte l’inaugurazione, mai l’impianto campano ha iniziato a funzionare e lo dimostrano addirittura le stesse webcam installate dall’Osservatorio ambientale della Presidenza del Consiglio dei ministri che fa capo a Bertolaso.
Neanche un po’ di fumo compare sulla cima dei camini e probabilmente ciò non accadrà prima dell’autunno. Alla faccia dell’inaugurazione e delle promesse del Governo, che aveva annunciato in pompa magna che l’impianto sarebbe stato pienamente operativo entro marzo di quest’anno.
E non finisce qui. Nell’intervista a Carlo Migliaccio, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Napoli, emerge con chiarezza che al Ministero dell’Economia non si trova un euro per le famose compensazioni ambientali promesse dal Governo per la Regione Campania.
Un altro splendido esempio di come lavora l’informazione in Italia. Eppure non era complicato fare una visita al sito predisposto addirittura dalla Presidenza del Consiglio…
Le webcam dell’Osservatorio ambientale della Presidenza del Consiglio dei ministri
Via Agora Vox
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