Dispositivi RFID, la tecnologia per monitorare i traffici di rifiuti

Si chiama RFID, che è un acronimo che sta per Radio Frequency IDentification o Identificazione a radio frequenza. Si tratta di una tecnologia per la identificazione automatica di oggetti, animali o persone basata sulla capacità di memorizzare e accedere a dati usando etichiette RFID o transponders o tags.

Il sistema si basa sulla lettura a distanza di informazioni contenute in un tag RFID usando dei lettori RFID. Un tag RFID è costituito da un microchip che contiene dati e un’antenna. Un tag è in grado di ricevere e di trasmettere via radiofrequenza le informazioni contenute nel chip a un transceiver RFID.

Si tratta di un sistema molto utilizzato nella logistica e in molti altri settori, tra cui i trasporti urbani. Attraverso sistemi RFID in alcune città, come ad esempio Roma, è possbile accedere ai mezzi di superficie e metropolitana impiegando sistemi di bigliettazione elettronica (le famose smartcard).

Ora vi starete giustamente chiedendo perché vi sto parlando di questo. Semplice, perché il CNR ha messo a punto un sistema che utilizza dispositivi RFID per tracciare i rifiuti.

Sto parlando di un sistema integrato che consente sia la tracciabilità (l’itinerario) dei percorsi che l’individuazione dei luoghi di carico e scarico (anche parziale): il sistema, composto di un’unità transponder GPS/GPRS/GSM da montare su mezzi di trasporto dei rifiuti, comunica a un sistema centrale la posizione del veicolo, le variazioni di peso e di rotta.

Attraverso questo sistema sarà possibile, sostengono gli studiosi italiani, monitorare in modo evoluto i rifiuti e impiegare la tecnologia in modo intelligente contro le ecomafie.

Impiegando questi piccoli dispositivi elettronici, in grado di trasportare fino 2.000 byte di dati, si ottiene un risultato simile al codice a barre con la differenza che i sistemi RFID non devono essere né visibili né a contatto per essere letti (come succede con il codice a barre e le bande magnetiche).

RFID su Wikipedia

RFID per combattere le ecomafie


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