Archivi per Marzo, 2009

Sicurezza sul lavoro, la mano “leggera” del Governo

Martedì, Marzo 24th, 2009

“Qui parliamo di un lavoro che non solo stanca. Ma che troppo spesso, purtroppo, uccide” scrive Massimo Giannini su Repubblica, facendo riferimento alla stesura del decreto legislativo con il quale il Governo Berlusconi sta riscrivendo il Testo unico sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.

Un lavoro che uccide. Già, lo stesso a cui fa riferimento “Il paese di Saimir”, il nuovo VerdeNero firmato Valerio Varesi, da domani in tutte le librerie d’Italia.

Cade a puntino, quindi, la nostra uscita, anche perché le prime anticipazioni sul nuovo testo non sono confortanti: “Multe più leggere per le imprese, in alcuni casi più che dimezzate; eliminazione dell’ipotesi del solo arresto a favore di un sistema che privilegi l’applicazione di sanzioni”.

Leggi tutto

Il paese di Saimir, il nuovo VerdeNero firmato Valerio Varesi

Lunedì, Marzo 23rd, 2009

E’ tempo di novità per VerdeNero. Dopo l’uscita de L’albero dei microchip di Carlotto e Abate, arriva in tutte le librerie d’Italia Il paese di Saimir, di Valerio Varesi.

Un imprenditore senza scrupoli, il crollo di un cantiere, clandestini albanesi sfruttati, morti bianche: “Il paese di Saimir” affronta temi di un’attualità sconcertante, un romanzo che denuncia la parabola di un giovane lavoratore “fantasma” - come ne esistono tanti nel nostro Paese - costretto ai meccanismi malati dell’edilizia illegale. Un “fantasma” che rimane sepolto sotto il crollo di un palazzo mentre fuori si scatena la ferocia e l’avidità di chi è rimasto vivo.

“Il Paese di Saimir” uscirà in tutte le librerie d’Italia mercoledì 25 marzo, ma sarà disponibile - come sempre - anche sul sito di VerdeNero. Nei prossimi giorni, come di consueto, vi proporrò un’intervista con l’autore, che ho raggiunto proprio in questi giorni per farmi raccontare la genesi e i retroscena del romanzo. Abbiate pazienza qualche giorno e metterò tutto online.

Il Paese di Saimir

Per il clima contro il nucleare. Firma la petizione di Legambiente

Venerdì, Marzo 20th, 2009

Vi segnalo e vi invito a firmare l’appello di Legambiente per dire no al nucleare in Italia. Il rischio che si sta profilando ora è infatti che invece di seguire la via indicata dall’Unione Europea, il nostro Paese decida di percorre quella ben più pericolosa dell’energia atomica.

Cosa significherebbe? Semplice, che invece di investire in efficienza energetica ed energie rinnovabili (come stanno facendo ad esempio Germania e Spagna), l’Italia dirotterebbe i propri denari sull’energia nucleare, precludendosi l’unica via possibile per uscire dalla crisi climatica.

Legambiente chiede al Governo un modello energetico moderno, pulito e sicuro, senza nucleare e nuove centrali a carbone, basato su innovazione, miglioramento dell’efficienza, sviluppo delle rinnovabili e sul gas come fonte fossile di transizione, che permetta all’Italia di avvicinarsi agli obiettivi di Kyoto per il 2012 e il rispetto della scadenza europea del 2020.

Per maggiori informazioni leggi Per il clima contro il nucleare

Firma la petizione online

Traffico illecito di rifiuti a Brindisi. L’ecomafia di cui ci dobbiamo liberare

Giovedì, Marzo 19th, 2009

Foto Matteo Dudek. Parlavo proprio ieri dell’importanza di introdurre i reati ambientali nel Codice Penale e di come, allo stato attuale, l’unico mezzo giuridico per combattere l’ecomafia sia il reato di traffico illecito di rifiuti.

Proprio a questo fa riferimento la notizia di oggi che vede l’esecuzione di dieci provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti indagati a vario titolo per “Traffico illecito di rifiuti, gestione non autorizzata di rifiuti, falso, rivelazione di segreti d’ufficio”.

E’ avvenuto a Brindisi, in località Formica, dove i gestori di una discarica provinciale accoglievano, non curandosi di alcuna norma ambientale, numerose tonnellate di rifiuti, anche pericolosi e tossico-nocivi, provenienti da tutta Italia.

Leggi tutto

Dati errati nei documenti? E’ traffico illecito dei rifiuti. La Corte di Cassazione “bastona” l’ecomafia

Mercoledì, Marzo 18th, 2009

Foto flemma. Se n’è parlato a lungo sia durante il Forum Ambiente e Legalità che nel corso della Settimana per la legalità, ovvero della necessità di introdurre i reati ambientali nel Codice Penale.

In questa direzione è stata approvata il 18 novembre scorso una direttiva europea (2008/99/CE) che stabilisce le tipologie di reati ambientali perseguibili penalmente, alla quale si dovrà uniformare anche l’Italia entro il 26 dicembre 2010.

E in attesa che questa uniformazione avvenga, nel nostro Paese è stato introdotto il reato di traffico illecito di rifiuti, un grande passo avanti rispetto al passato - quando i reati di ecomafia non erano praticamente riconosciuti giuridicamente -, perché permette di contrastarte in qualche modo i peggiori reati ecomafiosi.

Leggi tutto