Parco del Circeo, lo scempio del lago di Paola
Vale la pena di soffermarsi su questa storia che riguarda il Parco Nazionale del Circeo, un’area verde a soli 90 chilometri da Roma che si estende lungo il litorale tra coste, dune e laghi.
Una vicenda tipicamente italiana fatta di cemento e speculazione che prevede un fantomatico “Programma di riqualificazione e fruizione sostenibile del lago e del canale di Paola” promosso dalla Provincia di Latina. E, udite udite!, che comprende, fra le altre cose, un canale percorribile dagli yacht di grandi dimensioni.
Ora, mi chiedo io, ma vi sembra possibile che all’interno di un parco nazionale ci sia spazio per gli yacht? Bé, pare proprio di sì. E non solo.
Nella darsena del lago “sono stati costruiti svariati manufatti, a terra, connessi all’attività di ormeggio (fornitura di acqua ed elettricità sui pontili, servizi di sollevamento di barche, officina meccanica, scuola di sci nautico, un ristorante, un bar, il deforestamento di ampie aree appartenenti al Parco nazionale del Circeo al fine di consentire il parcheggio delle autovetture e una boutique), tutti privi del permesso di costruire e delle autorizzazioni correlate ai vincoli esistenti”.
Tutte queste strutture (una scuola di sci nautico?!) sono state costruite grazie a un’autorizzazione concessa dal sindaco di Sabaudia nel 1984, e rinnovata solo l’anno successivo, che attualmente risulta scaduta.
Quindi nessuna valutazione di impatto ambientale o autorizzzione paesaggistica, né tantomeno un nulla-osta o autorizzazione dell’Ente parco.
Ora sentite questa: la banchina in legno sul lago prevede l’attracco per 500 imbarcazioni. Peccato che nel lago ci sia un divieto di navigazione per le imbarcazioni a motore…
L’onorevole Realacci ha presentato sulla vicenda un’interpellanza parlamentare alla quale il ministero dell’ambiente ha risposto il 29 gennaio.
Una risposta inquietante dove si legge che “non sembra sia possibile ancora esprimersi in modo definitivo sull’argomento, per cui, sarà necessario attendere le diverse pronunce dei competenti organi giudiziari”.
Questo perché è da accertare l’effettiva natura demaniale del lago. Ma non posso non essere d’accordo con Maria Piva di Blogeko, quando scrive che “però si poteva anche dire, mi pare. che gli yacht in un Parco Nazionale non devono entrare”. Un’affermazione sacrosanta, direi.
Ancora più inquietante la risposta di Realacci al ministero che “ringrazia il sottosegretario per una risposta ampia e articolata”.
Realacci “ritiene, inoltre, che la risposta possa senz’altro essere considerata seria e soddisfacente sotto diversi profili”.
Vorrei capire quali sono questi profili, tali da rendere soddisfacente una risposta che a me sembra voler solo aggirare il problema. A prescindere dal fatto che il lago sia o meno di proprietà demaniale, la questione è: vi sembra possibile costruire uno scempio tale in un parco nazionale?
Su Blogeko Parco del Circeo, lago di Paola. L’assalto di cemento e speculazione
Parco del Circeo, lago di Paola. Incombono yacht e navi a motore
L’interpellanza di Realacci
La risposta del ministero per l’Ambiente
La risposta finale di Realacci
Foto
Tags: Circeo, parchi, speculazione edilizia





Febbraio 7th, 2009 at 8:53 am
[...] Quindi nessuna valutazione di impatto ambientale o autorizzione paesaggistica, né tantomeno un nulla-osta o autorizzazione dell’Ente parco. Ora sentite questa: la banchina in legno sul lago prevede l’attracco per 500 imbarcazioni. Peccato che nel lago ci sia un divieto di navigazione per le imbarcazioni a motore… [continua...] [...]