Archivi per Febbraio, 2009

L’albero dei microchip. Intervista a Francesco Abate

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

Come vi avevo annunciato il 25 febbraio è uscito in tutte le librerie d’Italia L’albero dei microchip, il nuovo VerdeNero firmato da Massimo Carlotto e Francesco Abate. Curiosa coincidenza, proprio nel momento in cui Greenpeace svelava a tutto il mondo i traffici internazionali che si nascondono dietro le ecomafie dei rifiuti elettronici.

L’albero dei microchip racconta infatti una storia legata al traffico di rifiuti hi-tech, ambientata tra l’Italia e la Liberia, i due luoghi dove agiscono i personaggi principali del romanzo: Kimmie Dou, militare Onu che indaga su un traffico internazionale di armi e Matteo, un bambino autistico con la passione per l’informatica.

Vi avevo promesso una bella intervista, stavolta doppia, ai due autori. Iniziamo oggi con Francesco Abate e proseguiremo lunedì con Massimo Carlotto.

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Le ecomafie della pesca. L’Italia è un mare d’illegalità

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

Foto Greenpeace. I predoni dell’ambiente non si limitano alla terra ferma, nemmeno il mare li arresta. Pescherecci solcano i nostri mari come navi di pirati, per fare razzie, rastrellano e distruggono con le loro reti killer ogni forma di vita: desertificano i fondali, dove passano non cresce più niente.

Pesca di frodo, si chiama. È un’attività che non solo minaccia la sopravvivenza degli ecosistemi marini, ma manda sul lastrico migliaia di pescatori onesti.

È certo che una buona parte del pescato che arriva sulle nostre tavole è frutto di illegalità, anche se è difficile stimare in che percentuale. Il fatto che siamo tra i più aggressivi al mondo, in tema di pesca di frodo, è ben noto anche all’estero.

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Toxic Napoli, un documentario che racconta il dramma dei rifiuti in Campania

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

Non c’è solo Biùtiful Cauntri che racconta il dramma delle ecomafie in Campania. Proprio oggi ho scoperto dell’esistenza di un documentario intitolato Toxic Napoli, visibile online sul sito di Vbs.tv.

Si parla di Chiaiano, di Marano, ovvero dei siti scelti dal Governo per realizzare le discariche, ma anche delle pecore deformi di Acerra, della situazione drammatica di Ponticelli, delle promesse mancate di Berlusconi, dello smaltimento dei rifiuti industriali provenienti dal Nord, degli scontri con la Polizia e infine delle pile di rifiuti che continuano a bruciare a cielo aperto.

Preferisco non aggiungere altro. Godetevi Toxic Napoli, all’interno del quale troverete anche un’intervista a Roberto Saviano. Il documentario è diviso in otto parti, ognuna delle quali dura circa 6-7 minuti. Buona visione.

Toxic Napoli

Grazie a Carlo per la segnalazione

Ferrara, rinviati a giudizio i vertici della Solvay

Martedì, Febbraio 24th, 2009

Foto robitoscana. Ancora una buona notizia da Ferrara. Vi avevo già segnalato a novembre che era stata fissata per gennaio la data del processo che vede impegnati contro l’industria chimica belga Solvay, sia Legambiente che i famigliari delle vittime e gli ex-operai attualmente malati di tumore al fegato.

Ora sono stati rinviati a giudizio 6 dei 7 ex manager della Solvay accusati di lesioni colpose e omissioni di protezioni sul lavoro nell’impianto ferrarese nei confronti dei due operai malati.

La complessità della vicenda rende infatti necessario il dibattimento processuale. E il 26 maggio i vertici della Solvay dovranno presentarsi di fronte al giudice.

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L’albero dei microchip di Carlotto e Abate. Un viaggio nel traffico internazionale di rifiuti elettronici

Lunedì, Febbraio 23rd, 2009

Proprio nei giorni in cui Greenpeace svela a tutto il mondo i meccanismi assurdi attraverso i quali si muove il traffico illegale di rifiuti elettronici tra il Nord e il Sud del mondo, esce L’albero dei microchip, il nuovo VerdeNero firmato da Carlotto e Abate.

E proprio di rifiuti elettronici si parla nel nostro nuovo romanzo. Un viaggio nei meandri più oscuri della politica e della criminalità internazionale, un romanzo inchiesta appassionato e incalzante.

Due trame che si dividono tra Liberia e Italia. Da una parte la storia di Kimmie Dou, militare Onu che indaga su un traffico internazionale di armi e dall’altra quella di Matteo, un bambino autistico con la passione per l’informatica.

Le due vicende troveranno un nesso logico proprio nel traffico di rifiuti elettronici che si dipana tra l’Italia e il paese africano, ma non voglio aggiungere altro. Vi invito solo ad acquistare L’albero dei microchip, di Massimo Carlotto e Francesco Abate, scritto in collaborazione con Marcella Catignani, Michele Ledda, Andrea Melis, Piergiorgio Pulisci del collettivo Mama Sabot. Lo trovate in tutte le librerie o altrimenti sul sito di VerdeNero.

Nei prossimi giorni vi proprorrò anche una doppia intervista ai due autori. Abbiate solo un po’ di pazienza e avrete sia capra che cavoli.

L’albero dei microchip