Risparmio energetico? Il Governo intende togliere gli sgravi fiscali

Foto Roddh. Il Governo Berlusconi sul fronte delle politiche ambientali non scherza proprio. Ma, ahimé per noi, nel senso più negativo del termine.

Dopo aver osteggiato a lungo l’approvazione del Pacchetto clima dell’Unione Europea, dopo aver fatto i suoi passi per riportare in auge l’energia nucleare, dopo aver reintrodotto gli incentivi Cip6 praticamente per tutti gli inceneritori, dopo aver bastonato duramente il Conto Energia che incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici, ecco altre un’altra novità che non farà stare allegro nessuno. Ve lo assicuro.

Vi ricordate gli sgravi fiscali per chi decideva di investire in efficienza energetica, la famosa detrazione del 55%? Bé, scordatevela. O almeno da oggi in poi abbiate qualche dubbio in merito alla possibilità di ottenerla.

Grazie al decreto anticrisi gli sgravi fiscali del 55% relativi a spese tipo sostituzione degli infissi per diminuire la dispersione di calore, installazione di pannelli solari e sostituzione della caldaia con una più efficiente diventeranno assai più difficili da ottenere.

Sostanzialmente da oggi in poi la domande per la detrazione va inviata all’Agenzia delle entrate che entro trenta giorni deciderà se approvarla o meno. Voi vi immaginate quante ne verranno approvate?

Altra nota infausta, la decisione di rendere retroattiva la norma. Ovvero chi ha richiesto e ottenuto gli sgravi dopo il 31 dicembre 2007, non potrà più averli. Si dovrà accontentare di una detrazione d’imposta pari al 36% delle spese sostenute.

Naturalmente, la norma nel decreto ha scatenato la polemica. Ora il Governo sembra aver fatto un piccolo passo indietro anche se ancora bisogna capire quanto e come il ministro dell’ambiente Prestigiacomo e quello dell’economia Tremonti si metteranno d’accordo.

Quest’ultimo infatti dice che la norma retroattiva sarà cancellata mentre rimarrà quella relativa al mancato incentivo per chi decide di investire nell’efficienza energetica.

Di parere contrario la Prestigiacomo la quale sostiene di aver presentato un emendamento che ripristina per intero gli sgravi fiscali.

Staremo a vedere. Nel frattempo il Governo Berlusconi continua la propria battaglia in ambito europeo contro l’approvazione del Pacchetto clima.

E sembra che sia riuscito a mettere lo zampino nell’accordo sul testo, finalmente raggiunto, tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo.

Fortunatamente però non saranno toccati gli obiettivi della direttiva che prevedono entro il 2020 una riduzione dei gas serra del 20% e una quota di risparmio energetico e di energie rinnovabili del 20%.

Dove ha messo lo zampino l’Italia? Semplice, nella possibilità di inserire nell’accordo una clausola di revisione nel 2014. Un fatto che però dovrebbe riguardare solo “i meccanismi di cooperazione fra Stati con riferimento ai progetti comuni e alla possibilità di trasferire quote di rinnovabili da un paese all’altro”.

Ora bisognerà solo capire quanto il nostro Paese riuscirà ancora a opporre il proprio ostacolo visto che Frattini ha affermato che l’Italia negozierà anche le virgole. Mi piacerebbe sapere quanto queste virgole peseranno sull’ambiente.

Decimati gli sgravi fiscali per chi investe nel risparmio energetico

Governo diviso sul ripristino degli sgravi fiscali all’efficienza energetica

Pacchetto clima, accordo raggiunto

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