Prestigiacomo, Cip6 per tutti! (ovvero Come ti faccio ricco bruciando la monnezza)

Foto [pixo]. Ancora tristi novità sul fronte Cip6, gli incentivi presi direttamente dalle nostre bollette che dovrebbero finanziare le energie rinnovabili e che in Italia per anni hanno foraggiato inceneritori e industria petrolifera.

La novità viene dal ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo. Dopo aver concesso una proroga ai Cip6 per gli inceneritori in tutte le aree minacciate dall’emergenza rifiuti, ora la ministra ha pensato bene di evitare ogni tipo di limitazione, permettendo che la proroga fosse praticamente estendibile a ogni tipo di impianto.

Come? Semplice, inserendo nel decreto rifiuti in corso d’esame in Commissione alla Camera un emendamento che consente di includere la quota biodegradabile dei rifiuti (biomasse e organico) nella normativa delle energie rinnovabili.

La Prestigiacomo dice che così si promuove “la valorizzazione energetica dei rifiuti con il doppio effetto di contribuire al loro smaltimento e aumentare la quota di energia rinnovabile nel portafoglio energetico nazionale”.

Peccato che queste sono solo parole, che oltretutto distano molto dalla realtà dei fatti. Smaltire i rifiuti organici in un impianto di incenerimento infatti non si può certo definire un atto di “valorizzazione energetica” dei rifiuti.

Per due motivi. Il primo è ce lo spiega il professor Montanari, direttore di Nanodiagnostics: “La decisione firmata Prestigiacomo è tragicamente ridicola. Il solo bruciare ciò che è trasformabile in modo naturale in compost, ora assolutamente indispensabile per un suolo ormai sterilizzato dai concimi chimici, è cosa che, da sola, meriterebbe il defenestramento immediato di un ministro dell’ambiente che di ambiente non sa nulla”.

Secondo, non è vero che bruciando rifiuti organici o biomasse non si immettono in atmosfera sostanze dannose per la nostra salute, le cosiddette nanopolveri. “Quando si va a bruciare una biomassa” continua il professor Montanari “si dà fuoco ad una miriade di composti chimici diversi, anche contenuti naturalmente nella pianta come, ad esempio, tanti sali minerali, che, a seguito delle reazioni di ossidazione ad alta temperatura e di altre combinazioni chimiche, danno luogo alla formazione di un’altra miriade di veleni e di polveri tanto più sottili quanto più alta è la temperatura di combustione”.

I danni per la salute? Risponde ancora Montanari: “Malattie cardiovascolari, cancri, malattie del sistema endocrino, malattie neurologiche, malformazioni fetali e quant’altro”.

E ancora una volta la povera raccolta differenziata ne esce penalizzata. Quale amministrazione infatti investirebbe nella differenziazione dei rifiuti quando il Governo elargisce milioni di euro per finanziare l’incenerimento?

Leggi Cip6 bruciando i rifiuti organici. Intervista a Stefano Montanari

Rifiuti: Prestigiacomo, biodegradabili e meno Co2 per energia

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2 commenti a “Prestigiacomo, Cip6 per tutti! (ovvero Come ti faccio ricco bruciando la monnezza)”

VerdeNero » Blog Archive » Risparmio energetico? Il Governo intende togliere gli sgravi fiscali Dice:

[...] dopo aver fatto i suoi passi per riportare in auge l’energia nucleare, dopo aver reintrodotto gli incentivi Cip6 praticamente per tutti gli inceneritori, dopo aver bastonato duramente il Conto Energia che incentiva l’installazione di impianti [...]

VerdeNero » Blog Archive » Cip6, le tappe di un “furto” ai danni dell’ambiente Dice:

[...] Ora il nuovo governo, dopo l’imboccata del Governo Prodi, ha deciso di calcare la mano e con la normativa di cui vi parlavo ha concesso i Cip6 a tutti gli inceneritori delle regioni dichiarate in emergenza rifiuti. Questo dopo averli estesi anche a tutti gli impianti per l’incenerimento della parte organica dell’immondizia. [...]

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