L’Italia che non ama l’ambiente e le energie rinnovabili
Foto di Kevinthoule. Prosegue la barzelletta tutta italiana che vede il nostro Paese impegnato in una catastrofica battaglia contro l’approvazione del Pacchetto clima dell’Unione Europea.
E in un momento in cui anche gli Stati Uniti, con il neopresidente Obama, sembrano volersi avvicinare alle politiche ambientali del Vecchio Continente e dei sostenitori del Protocollo di Kyoto, Silvio Berlusconi e la sua cricca sono gli unici rimasti in campo a sventolare la bandiera del negazionismo climatico.
E suonano come un vero e proprio anacronismo le parole del premier il quale ieri, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, ha così dato forma al suo eco-pensiero: “…in un momento di crisi come questo è un’opera donchisciottesca portare avanti un’obiettivo sul quale non ci troviamo d’accordo con altri paesi nel mondo”.
Prosegue quindi la linea dura dell’Italia che sembra voler ostacolar a tutti i costi l’approvazione del Pacchetto clima auspicata per il mese di dicembre. Un pacchetto che prevede una riduzione entro il 2020 delle emissioni di gas serra del 20%, una quota di consumi di energie rinnovabili pari al 20% dei consumi totali e un incremento del 20% dell’efficienza energetica.
Una posizione che la vede opposta ai principali partner europei, Francia e Germania in testa.
Ma non è l’unica nota stonata del nostro Paese sul fronte ambientale. Il Governo di centrodestra infatti sembra voler penalizzare anche le energie rinnovabili e in particolare il solare fotovoltaico.
Ci sono delle novità da questo punto di vista per il Conto Energia, il sistema che eroga incentivi a chi decide di installare pannelli solari fotovoltaici sul tetto della propria abitazione.
Ecco la novità: dal primo gennaio sarà necessario firmare un nuovo contratto di Conto Energia con il Gse (Gestore dei Servizi Elettrici).
Direte voi: qual è il problema? Semplice, un altro problema burocratico, ma non solo. Vengono scoraggiati gli impianti sovradimensionati rispetto alle necessità domestiche, ovvero quelli che producono più energia elettrica di quella necessaria all’abitazione e che così cedono energia pulita alla rete elettrica nazionale. Come a dire: e quanto vuoi far bene all’ambiente? Non esagerare!
E soprattutto per chi d’ora in poi installa un impianto fotovoltaico un’altra bella sorpresa, per il primo anno infatti continuerà a pagare la bolletta in base ai consumi dell’anno precedente. In poche parole la rilevazione dell’energia elettrica immessa in rete e di quella consumata sarà effettuata a conguaglio, dopo 12 mesi.
Bel modo insomma di promuovere le energie rinnovabili e di combattere i cambiamenti climatici. Tanto che forse si fatica un po’ a credere alla parole di Berlusconi. “Il nostro obiettivo” dice il premier “resta quello della riduzione delle emissioni di anidride carbonica“. Non mi pare proprio che le cose stiano così.
Leggi Berlusconi boccia il pacchetto Ue: “Donchisciottesco tagliare la CO2″
Pacchetto clima, l’Italia dice no. Intervista a Stefano Caserini
Tags: anidride carbonica, Berlusconi, cambiamenti climatici, effetto serra, energia solare, energie rinnovabili, pacchetto clima





Novembre 5th, 2009 at 1:05 pm
E pensa che adesso devo mettere mano alle tariffe per il 2011… orrore, terrore, raccapriccio!