Cip6 per gli inceneritori, a rischio anche Lazio e Calabria

Foto di Fazen. C’è puzza di bruciato nelle dichiarazioni di Silvio Berlusconi a margine della firma dell’accordo per la gestione dell’inceneritore di Acerra.

Il premier ha detto infatti che “non c’e’ soltanto la situazione in Campania, ma altre regioni come il Lazio e la Calabria sono arrivati a limiti tali da richiedere interventi per la realizzazione di nuovi impianti” per lo smaltimento dei rifiuti.

E allora ecco paventare all’orizzonte la possibilità di emergenze ad hoc, pensate unicamente per far arrivare milioni di euro dai Cip6 agli inceneritori. Milioni di euro che dovrebbero essere destinati invece alle energie rinnovabili. Ma venite che vi spiego meglio.

I Cip6, per chi lo avesse dimenticato, sono gli incentivi statali presi direttamente dalle nostre bollette che dovrebbero finanziare le energie pulite e che per anni in Italia hanno foraggiato la pratica dell’incenerimento.

Fortunatamente questo non accade più, o almeno solo in parte. Infatti il Governo Prodi ha posto fine a questa assurda anomalia tutta italiana, ma poi, proprio poco prima di lasciarci, ha stabilito una deroga per gli impianti campani, i quali, causa emergenza, possono godere ancora di questo privilegio.

Bene, cosa ha fatto il Governo Berlusconi appena insediato, ha stabilito con un emendamento una nuova proroga per concedere i Cip6 anche agli impianti costruiti, o in costruzione, nelle zone a rischio emergenza rifiuti per tutto il 2009.

Ora. il timore che questo provvedimento suscitava nei più si va facendo realtà. Ovvero emergenze rifiuti create ad hoc per continuare a seminare Cip6 sugli inceneritori e rendere conveniente ciò che assolutamente non lo è. Parlo della costruzione di impianti di incenerimento e della produzione di energia tramite questa pratica.

L’Italia quindi non si smentisce. Abbiamo imboccato, così com’è stato per il pacchetto clima, la strada opposta rispetto a quella indicata dall’Ue in tema di gestione dei rifiuti.

Vi state chiedendo cosa significa continuare a foraggiare gli inceneritori con i Cip6? Semplice, affossare la raccolta differenziata , oltre che infliggere un colpo mortale alla salute dei cittadini. Secondo voi quali amministrazioni possono decidere di puntare sulla differenziazione dei rifiuti quando lo Stato incentiva l’incenerimento?

Leggi Rifiuti: Berlusconi, intervenire anche in Lazio e in Calabria

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2 commenti a “Cip6 per gli inceneritori, a rischio anche Lazio e Calabria”

VerdeNero » Blog Archive » Prestigiacomo, Cip6 per tutti! Dice:

[...] novità viene dal ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo. Dopo aver concesso una proroga ai Cip6 per gli inceneritori in tutte le aree minacciate dall’emergenza rifiuti, ora la ministra ha [...]

Andrea Quaranta Dice:

A volte ritornano.
In certi casi per fatalità; in altri, per più o meno strane (o volute?) coincidenze; in altri ancora, anche per necessità.
Ma quando quel “a volte” si ripete un po’ troppo spesso (per non dire: sempre), allora il “ritorno” è dovuto ad un motivo solo: per convenienza, mascherata da ineluttabile necessità.
Sto parlando del “famoso” CIP6: un giusto e importante incentivo, funzionale ad una specifica politica energetica (favorire le fonti di energia rinnovabili), trasformato, di fatto, in un’iniqua sovvenzione ai “soliti noti”.
In sostanza, non si incentivano solo le fonti rinnovabili, ma anche quelle “assimilate” – per diktat (legislativo) politico – alle rinnovabili…
Convenienza, dicevo.
Per qualcuno.
Ma presa in giro per tutti gli altri, ambiente e consumatori in prima linea…

Ci(p) 6, ce la fai, sei connessa?, viene da chiedere alla nostra “classe” dirigente, anche se la risposta mi sembra scontata…

http://naturagiuridica.blogspot.com/2008/12/cip-6-ce-la-fai-sei-connesso.html

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