Ci risiamo! Tornano i Cip6 per gli inceneritori

termovalorizzatoreLa ministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo si rifà avanti con i Cip6, gli incentivi che dovrebbero finanziare le energie rinnovabili e che in Italia per anni hanno foraggiato l’industria del petrolio e gli inceneritori.

Sembrava che ormai l’avessimo scampata - a parte la scandalosa deroga prevista per gli inceneritori campani - e invece ecco che la ministra torna all’attacco.

E’ stato presentato ieri infatti un emendamento che concede un ulteriore deroga per i Cip6 con riferimento ”agli impianti, costruiti o in costruzione, che si trovano in zone a rischio emergenza rifiuti dichiarata con provvedimento del presidente del consiglio dei ministri”.

In poche parole da oggi basta che sia dichiarata l’emergenza rifiuti e si può accedere ai finanziamenti pubblici per costruire nuovi inceneritori.

La nuova misura mira a sbloccare la situazione in Sicilia dove tre nuovi impianti devono essere costruiti e probabilmente un’ulteriore deroga convincerà, come è avvenuto in Campania, le grandi aziende del settore, a investire su impianti altrimenti non convenienti dal punto di vista economico.

Non serve ricordare infatti le vicende dell’inceneritore di Acerra, per la costruzione del quale si erano ritirati tutti i concorrenti, finché la deroga decisa dal governo Prodi non ha riaperto le porte del paradiso all’A2A, la superutility nata dalla fusione tra l’Aem Milano e l’Asm Brescia. Una manna di finanziamenti pubblici contro ogni logica gestionale.

Si favorisce l’incenerimento a discapito delle energie rinnovabili e si rende la raccolta differenziata non conveniente dal punto di vista economico. Quale comune investirebbe infatti sulla differenziazione dei rifiuti se il governo incentiva l’incenerimento?

Per capire quello che sto dicendo basterebbe fare un calcolo sulla Campania: quanta immondizia produce e quanto è la portata degli inceneritori previsti.

Il rapporto è 1:1, ovvero il piano prevede la costruzione di “una impiantistica di incenerimento complessiva pari a pressocche’ il 100% della sua reale disponibilità di produzione annua di materiale da incenerire”. Senza contare che secondo i piani dell’Ue la raccolta differenziata dovrebbe crescere di anno in anno, arrivando nel 2010 (praticamente domani…) alla quota del 50%. Dovrebbe, appunto…

Leggi Ansa sull’emendamento della Prestigiacomo

Leggi Per chi brucia la Campania?

Foto di Dino Olivieri via Flickr

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Un commento a “Ci risiamo! Tornano i Cip6 per gli inceneritori”

VerdeNero » Blog Archive » Chiaiano, i motivi di chi dice no alla discarica Dice:

[...] dal Dl 90 (recentemente il governo ha approvato un nuovo emendamento che dovrebbe concedere una proroga ai Cip6 per tutte le zone a rischio emergenza rifiuti ndr) Molto probabilmente si realizzerà un quinto inceneritore nella provincia a nord-ovest di [...]

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