Gomorra rappresenterà l’Italia agli Oscar

GomorraSarà Gomorra di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, a rappresentare l’Italia agli Oscar del cinema.

La giuria, di cui faceva parte anche Gianni Amelio, ha deciso all’unanimità, preferendo il film del regista romano a “Il Divo” di Roberto Sorrentino, unico concorrente in lizza in grado di far venire qualche dubbio ai giurati.

Ora dovremo aspettare il 22 gennaio per sapere se Gomorra riuscirà a conquistarsi una delle cinque nomination per concorrere al premio come miglior film straniero.

L’annuncio della vittoria di Gomorra è stato dato ieri mattina presso Villa Medici, a Roma, da Domenico Procacci di Fandango, che ha prodotto il film di Garrone.

Sarà quindi l’ecomafia dei rifiuti campani a rappresentarci all’estero, un argomento che da sempre interessa il pubblico americano. Fatto confermato dalle parole di Procacci, che ha parlato di un’ottima distribuzione ottenuta dal film oltreoceano.

Stesso successo anche in Francia, dove il film ha fatto registrare un vero e proprio exploit dopo la premiazione di Cannes. E posso confermarlo visto che quest’estate, durante il mio soggiorno parigino, sono stato letteralmente bombardato dai manifesti (onnipresenti) di Gomorra.

Insomma, un’altra occasione per tornare a riflettere sull’importanza del ruolo di Saviano di cui vi parlavo tempo fa. E così come per Saviano, e per la letteratura in genere, il discorso si può estendere al cinema (come in questo caso) e all’arte in senso esteso: mobilitare le coscienze e utilizzare questi mezzi per fare opera di sensibilizzazione tra la gente.

Come scriveva ieri Avoledo - un po’ scettico sul ruolo del “romanzo sociale” nel presente: “i miei libri non vengono certo letti da chi ci governa in questo momento. Ma vengono letti da ragazzi che forse un giorno saranno chiamati a ricoprire cariche importanti, a decidere. E su questi ragazzi noi oggi lasciamo un segno. Piantiamo un seme per il futuro, insomma”.

Per maggiori info leggi L’Unità

Tags: , , , ,


Lascia un commento