Amory B. Lovins, “Efficienza energetica, la strada maestra”
Si è tenuto ieri a Milano un convegno organizzato da Kyoto Club intitolato “Efficienza energetica, la strada maestra”.
Ad esso ha partecipato Amory B. Lovins, esperto energetico di fama mondiale, fondatore del Rocky Mountain Institute e autore di Capitalismo Naturale, pubblicato da Edizioni Ambiente.
Cosa è emerso? Semplice, che l’efficienza energetica è la soluzione privilegiata per venire incontro alla crisi legata ai cambiamenti climatici. Perché se da una parte dobbiamo continuare a produrre energia per le nostre esigenze dall’altra siamo obbligati, ora più che mai, a tutelare l’ambiente e le sue risorse.
Ma facciamo un passo indietro e partiamo proprio da Capitalismo Naturale, un testo pubblicato negli Stati Uniti nel 1999 e diventato immediatamente bestseller.
La critica mossa dai suoi autori al capitalismo tradizionale è di aver sempre trascurato il valore monetario delle risorse naturali e dei servizi forniti dagli ecosistemi, senza i quali non sarebbe possibile alcuna attività economica oltre che la vita stessa.
Con capitalismo naturale si delineano nuovi scenari in base ai quali si iniziano a contabilizzare le risorse e puntare sull’efficienza energetica. L’obiettivo è riuscire a produrre di più con meno, ridisegnando le logiche industriali sulla base di un modello che metta da parte gli sprechi e la produzione di rifiuti.
Secondo Lovins i costi dell’innovazione in efficienza energetica sono stimabili in 12 dollari al barile di petrolio risparmiato e per ogni dollaro investito si produce un ritorno del valore di 3 dollari fra risparmi, nuovi investimenti, innovazione.
Insomma investire non significa dilapidare denaro perché, dice Lovins, “l’esperienza dimostra che chiunque investa in efficienza è in grado di generare profitti, non perdite di bilancio”. È possibile infatti raggiungere risparmi energetici del 75% per una fabbrica chimica, del 90% per un centro commerciale o del 50% per uno yacht di lusso.
Secondo il parere dello studioso americano a livello globale con semplici accorgimenti le aziende potrebbero risparmiare fino a 1000 miliardi di dollari all’anno, ma non solo, anche le famiglie ne possono beneficiare.
In base alla relazione presentata dal Kyoto Club ogni famiglia può risparmiare fino a 1000 euro l’anno anche grazie a misure di sostegno come detrazioni fiscali e incentivi.
Dall’utilizzo di lampadine a basso consumo all’impiego di elettrodomestici in classe A+ o superiori fino all’installazione di pannelli fotovoltaici, sono molte infatti le soluzioni a portata di mano anche per i semplici cittadini.
Per un approfondimento leggi Qualenergia
Via Greenreport
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