Follie russe, arriva il nucleare galleggiante
Non riesco a definirla in altro modo: un’autentica follia, l’idea dei russi di costruire una centrale nucleare galleggiante nei pressi di San Pietroburgo.
L’impianto si chiamerà Academician Lomonosov e sarà pronto, dicono, entro due o tre anni - i lavori sono iniziati nel 2007.
La centrale galleggiante sarà 15 volte meno potente di un normale impianto nucleare e fornirà l’energia necessaria a 100 mila appartamenti, ma ciò che preoccupa veramente è la questione sicurezza.
Questa piccola isola galleggiante di 28-48 mila metri quadrati sarà dotata di motori che non utilizzeranno combustibile nucleare e a bordo avrà un equipaggio di 140 persone che ruoteranno in base a turni di quattro mesi.
Il problema di fondo rimane però la minaccia di un eventuale incidente nucleare con il reattore che “naviga”, mica tanto sicuramente, nelle acque del Mar Baltico. I russi rassicurano gli scettici affermando che l’impianto utilizza un reattore uguale a quello in dotazione al sottomarino Kursk, che affondò nel 2000 con tutto il suo carico umano nel Mare di Barents.
Oggi come allora, dicono i russi, il reattore era programmato per spegnersi una volta in acqua e rifunzionare una volta ripescato.
In merito alla pericolosità dell’impianto si esprime invece l’associazione ambientalista norvegese Bellona la quale definisce irrazionale condurre un esperimento così pericoloso nel bel mezzo di una città di 5 milioni di abitanti, visto che assemblare e far partire un reattore nucleare è senza dubbio un’operazione pericolosa.
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L’associazione ambientalista Bellona
Via Blogeko
Tags: energia nucleare, Russia




