Recuperare materiali dalle discariche, ora conviene
Con il petrolio, e di conseguenza anche le altre materie prime, ai prezzi attuali sta diventando conveniente recuperare materiali dalle discariche.
Se ne parlerà a Londra nel mese di ottobre nel corso della prima conferenza mondiale di “global landfill mining”, ovvero la pratica di estrarre materiali dalle discariche.
Giusto parlarne visto che le discariche sono colme di materiali accumulati nel periodo pre-raccolta differenziata, ma non solo.
Secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) entro il 2030 la quantità di immondizia prodotta ogni anno nel mondo arriverà a circa 3 miliardi di tonnellate contro le 1,6 del 2005.
Nei Paesi Ricchi la metà di questa spazzatura finisce in discarica e, nonostante l’obiettivo sia quello di far crescere la raccolta differenziata, ancora nel 2030, secondo le previsioni dell’OCSE, questa quota non scenderà sotto il 40%.
E allora recuperare, ad esempio, materiali come il polietilene ad alta densità (HDP) diviene conveniente se è vero che il prezzo di quest’ultimo è passato dalle 100 sterline la tonnellata del 2005 alle 200-300 attuali.
E ogni paese ha le proprie specificità: ad esempio, in Svezia sono stati individuate delle discariche ricche di scarti di materiali da costruzione, riflesso del boom edilizio degli anni 60, mentre la Gran Bretagna sembra sia ricca di plastica. E visto che il prezzo del petrolio cresce, la plastica, che di petrolio è fatta, lo segue a ruota.
Ma non finisce qui, cresce anche il prezzo delle materie prime, e di conseguenza diventano appetibili pure le discariche ricche di rottami metallici.
Proprio per questo motivo sono nati alcuni impianti di riciclaggio della plastica dalle discariche chiamati “Closed loop”. Uno di questi si trova in Gran Bretagna ed è solo uno dei sei sparsi nel resto del mondo, esattamente in Austria, in Messico, negli Stati Uniti, in Svizzera e in Germania.
Impianti in grado di recuperare polietilene (PET), la plastica normalmente usata per le bottiglie, e il suddetto HDP, per un totale di 35 mila tonnellate l’anno.
Per maggiori info leggi Could $100 oil turn dumps into plastic mines?
Foto di D’Arcy Norman via Flickr
Tags: discariche, plastica, raccolta differenziata, riciclo, Rifiuti





Agosto 30th, 2008 at 11:10 am
buongiorno,sono interessato all’ apertura di un Ecopunto in provincia di torino potrei avere maggiori informazioni .grazie
posseggo il posto,e mi piacerebbe partecipare a non sotterrare il mondo con la spazzatura.
inoltre potrebbe essere anche una fonte di guadagno.Grazie per l’attenzione aspetto una Vs. risposta
Settembre 7th, 2008 at 9:01 pm
buon giorno, sono un guerriero dell’ecologia e vorrei essere più presente nel contribuire a rendere il Nostro pianeta pulito, vorrei sapere come poter aprire un Ecopunto a Genova per non ritrovarci in una situazione peggiore dell’attuale ma anche poter educare i cittadini al rispetto reciproco.
Spero in nua Vostra solerte risposta, arrivederci.
Ottobre 3rd, 2008 at 2:05 pm
Sarei interessata ad aprire un ecopunto a Genova vorrei ricevere informazioni per capire gli spazi la fattibilità ed i materiali necessari. grazie attendo risposta