Energia solare cinese, pretendere di sapere
Si chiama Shi Zhengrong ed è il fondatore di Suntech Power, il più grande produttore cinese di fotovoltaico, che proprio l’anno scorso ha superato il colosso giapponese Sharp nella produzione mondiale di pannelli solari.
Il segreto dell’azienda cinese? La grande richiesta di solare proveniente da paesi sviluppati come Germania e Usa - il 98% della produzione aziendale è orientato infatti all’esportazione - e la capacità di produrre pannelli solari sfruttando manodopera a basso costo, meno del 2% del costo totale di produzione contro il 5% delle compagnie d’oltreoceano.
E proprio su questo aspetto mi vorrei soffermare perché leggendo l’articolo del quotidiano britannico Guardian mi ha preoccupato l’assenza di riferimenti a quello che evidentemente potrebbe rappresentare un problema.
Parlo di fatti noti, ovvero le scarse tutele dei lavoratori cinesi - tanto per usare un eufemismo - che permettono ormai da anni alle aziende orientali di fare profitti elevatissimi sul mercato internazionale.
Da un quotidiano serio come il Guardian mi sarei aspettato un’indagine più approfondita in questo senso, soprattutto quando leggo che l’imprenditore cinese è riuscito a intercettare i vettori principali dell’economia del 21° secolo: la crescita economica della Cina e la necessità di tagliare le emissioni di anidride carbonica.
Ma la domanda da porsi è: a che prezzo? Nel senso che va bene tagliare le emissioni, va bene pensare al clima, ma voglio essere sicuro che ciò avvenga nel pieno rispetto dei diritti umani.
Magari Suntech è l’azienda più etica che esista sul pianeta, ma allo stato attuale delle cose è almeno ingenuo non porsi il problema, e quindi pretendo di sapere di più.
Pretendetelo anche voi!
Leggi Bright future for China’s solar billionaire
Tags: Cina, energia solare, fotovoltaico





Gennaio 9th, 2009 at 6:05 pm
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