Nucleare, la confusione che fa gioco

centrale nucleareStavolta Berlusconi l’ha sparata grossa: nel corso del G8 tenutosi in Giappone ha parlato della necessità di costruire mille nuove centrali nucleari nel mondo.

Una dichiarazione di qui non si trova traccia in nessun documento ufficiale e che probabilmente nasce dalla fervida fantasia del nostro presidente del consiglio.

Un’idea, però, che rientra nel quadro di una rinuclearizzazione del nostro paese lanciata dal nuovo governo di centrodestra - fortunatamente per ora solo a parole.

Ma vediamo di capirci qualcosa.

Tempo fa Stefano Caserini ci ha spiegato perché nessun imprenditore sano di mente investirebbe in nuovi impianti nucleari: il motivo è che non conviene economicamente.

Forse è per questo che negli Stati Uniti non si costruiscono nuove centrali dalla fine degli anni Settanta.

Attualmente nel mondo esistono 439 reattori nucleari che consumano quasi 70 mila tonnellate di nucleare all’anno e secondo un rapporto congiunto dell’Aiea e dell’Ocse, le riserve di uranio, ai livelli attuali di consumo, non vanno oltre i 70 anni.

Bene, se costruissimo mille nuove centrali questo tempo scenderebbe a 25 anni, che, calcolando i tempi di costruzione di una centrale – almeno 5 anni –, non renderebbe conveniente l’investimento – se mai lo fosse.

Questo perché i reattori attualmente in funzione utilizzano come combustibile l’uranio fissile che è circa il 7 per mille dell’uranio presente in natura.

E allora ecco chi propone i reattori di nuova generazione, i cosiddetti Epr: se ne stanno costruendo alcuni esemplari in Francia e in Finlandia, ma per loro non esiste ancora alcuna garanzia relativamente alla sicurezza né tantomeno sulle cifre necessarie alla costruzione.

In Italia l’Enel, spinta dal più grande piazzista nucleare d’Europa, ovvero la Francia, gioca al ribasso parlando di 2 miliardi euro per un impianto da 1000 watt mentre le cifre paventate dalla tedesca Eon sono molto diverse; si parla infatti di almeno 5 miliardi euro.

E poi la sicurezza… Mentre siamo qui a parlare di nuove centrali nucleari gli incidenti continuano a susseguirsi. L’ultimo in Francia pochi giorni fa, con il riversamento nelle acque dei fiumi La Gaffière e L’Auzon di trenta metri cubi di acque usate, contenenti 12 grammi di uranio per litro.

Per non parlare poi dei costi dello smaltimento delle scorie.

Un esempio? In Italia stiamo ancora pagando nelle nostre bollette la messa in sicurezza – che ancora non c’è – delle scorie delle nostre vecchie centrali nucleari, ormai dismesse nei lontani anni Ottanta.

Per un approfondimento ascolta l’intervista a Giuseppe Onufrio di Greenpeace su Ecoradio

Foto di gabyu via Flickr

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2 commenti a “Nucleare, la confusione che fa gioco”

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