Italia, ascolta la Germania! Meglio l’eolico del nucleare

energia eolicaDa quando il nuovo governo si è insediato a Palazzo Chigi si è tornato a parlare con insistenza della possibilità di ripartire con l’energia nucleare.

Una decisione secondo alcuni che potrebbe aiutare l’Italia a raggiungere gli obiettivi di Kyoto, ma anche una scelta in controtendenza rispetto al resto del mondo.

Un esempio? Negli Stati Uniti non si costruiscono nuove centrali da più di vent’anni.

Perché? Ce lo aveva spiegato tempo fa Stefano Caserini: costruire nuove centrali nucleari non è conveniente dal punto di vista economico.

Un altro esempio. In Germania il governo di centrosinistra sta pensando di chiudere 17 centrali nucleari entro il 2020 per far posto all’energia eolica.

L’idea del governo tedesco è di costruire 2000 nuove turbine eoliche offshore tra il Mar del Nord e il Mar Baltico che produrranno circa 11 mila megawatt di energia elettrica, per arrivare poi a 25 mila megawatt entro il 2030.

Obiettivo: arrivare a quota 30% di energie rinnovabili entro il 2030 - attualmente l’eolico provvede al 7% del fabbisogno nazionale.

E nel frattempo è necessario procedere alla chiusura degli impianti nucleari. Una questione su cui il dibattito aperto, con la Merkel che sostiene la possibilità di mantenere aperti gli impianti atomici. Un’idea che si scontra con le idee del ministro del lavoro Wolfgang Tiefensee, il quale sostiene che il futuro sia nelle rinnovabili e non nel nucleare.

Una direzione diametralmente opposta rispetto a quella dell’Italia, dove invece si pensa di far partire la costruzione di nuovi impanti nucleari entro cinque anni.

Ci sarebbe da riflettere però su alcuni punti importanti: innanzitutto sulla reale convenienza economica del nucleare visti i costi spropositati che la costruzione di nuovi impianti comporta.

Poi c’è la questione dello smaltimento delle scorie; considerate infatti che dopo vent’anni dalla chiusura dei nostri vecchi impianti, ci stiamo ancora rimpallando le scorie con la Francia alla ricerca di un sito di stoccaggio definitivo che tuttora non esiste - e nel frattempo tutto ciò ricade sulle nostre bollette.

Non parliamo naturalmente della questione sicurezza, un capitolo ancora aperto e di difficile risoluzione.

Infine la disponibilità di uranio. Si parla troppo spesso del fatto che l’energia nucleare ci libererebbe dalla dipendenza dai combustibili fossili dimenticando forse che l’uranio non cresce nei giardini delle nostre case, ma va importato; e oltretutto la sua disponibilità si va lentamente esaurendo.

Per maggiori info leggi Centrali nucleari, il picco dell’uranio

Leggi L’energia nucleare non conviene e non risolve i problemi dell’Italia

Germany wants to build 30 windfarm

Foto di Brooklyn via Flickr

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2 commenti a “Italia, ascolta la Germania! Meglio l’eolico del nucleare”

Marianna Dice:

Ci vuol tanto a capirlo?

Emiliano Dice:

purtroppo sembra di sì… :-)

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