Rapporto Ecomafia, il ruolo di VerdeNero

rifiuti NapoliCome vi avevo detto ieri, è stato presentato stamattina, presso la Direzione Nazionale di Legambiente, l’edizione 2008 del Rapporto Ecomafia.

E visto che ero tra i presenti vi racconto com’è andata. E lo faccio partendo da quello che secondo me è un fatto inquietante, ovvero l’assenza della neoministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo.

E se è questo l’interesse della bella pidiellina per le tematiche ambientali, iniziamo veramente male.

La Prestigiacomo non ha mancato di inviare un messaggio a tutti i partecipanti alla presentazione; messaggio pieno di belle parole programmatiche, ma vista l’urgenza del momento e data la sua recente elezione, avremmo preferito tutti la sua presenza a quella del suo ritardatario Capo di Gabinetto.

Comunque l’incontro, come da copione, è scivolato via liscio come l’olio, tra dati, cifre e istituzionali buone intenzioni - a dir la verità un po’ fumose - , soprattutto da parte di chi, come il Capo Gabinetto della Prestigiacomo e Paolo Russo, presidente della Commissione Agricoltura della Camera, avevano più che altro la necessità di mostrare come il nuovo Governo abbia intenzione di occuparsi seriamente della questione ecomafia.

Comunque, fugato il fumo, un paio di questioni mi sembrano degne di essere riportate.

Innanzitutto il radicamento sul territorio della cosidetta Rifiuti Spa, che non è un fenomeno circoscritto al solo Mezzogiorno. Lo dimostra il fatto che il Veneto è al secondo posto, appena dietro la Campania, nella poco onorevole classifica dell’illegalità ambientale.

Infatti dei 4800 reati accertati nel 2007 dalle forze dell’ordine, il 9,6% di essi riguarda la regione del nord-est, indicando un forte spostamento nel baricentro delle economie mafiose.

Altro punto importante, toccato nel suo discorso da Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, è il ruolo fondamentale svolto da chi, attraverso mezzi come quello cinematografico o l’editoria, ha cercato di far arrivare le ecomafie nelle case di tutti gli italiani.

Si è parlato quindi di Gomorra, di Roberto Saviano, ma anche della nostra bella collana VerdeNero, e del film documentario Biùtiful Cauntri.

Segno che probabilmente il nostro progetto funziona e il lavoro che abbiamo svolto finora è servito a qualcosa. Il fatto che poi qualcuno lo faccia presenta fa ancora più piacere.

Foto Adn Kronos

Tags: ,


Un commento a “Rapporto Ecomafia, il ruolo di VerdeNero”

VerdeNero » Blog Archive » Nastro d’argento per Biùtiful Cauntri Dice:

[...] diceva Enrico Fontana nel corso della presentazione del Rapporto Ecomafia, è fondamentale, nella lotta alla criminalità ambientale, il contributo di progetti come la [...]

Lascia un commento