Napoli, non solo monnezza

Ad est dell’equatore

Ho parlato a lungo di Napoli, e purtroppo sempre per questioni poco lusinghiere. Stavolta però, invertiamo la tendenza, perché Napoli non è solo monnezza.

Vi racconto la storia di una piccola casa editrice che si chiama “Ad est dell’equatore” e che proprio nel capoluogo partenopeo è nata.

Ma lo faccio attraverso le parole di uno degli editori, Ciro Marino, appena 23 anni.

Siamo partiti praticamente con zero budget” dice Ciro “la nostra sede è nel retrobottega della sartoria di mia madre, a Ponticelli, quartiere a est di Napoli, tra i più colpiti dalle varie emergenze (non solo monnezza e camorra, ma anche abusivismo edilizio, malasanità, corruzione amministrativa). Nonostante questo siamo fieri di poter affermare che l’editoria a pagamento non ci interessa“.

“A Napoli” continua Ciro “chi pubblica a pagamento (più dell’80 % degli editori), si fa pagare dai 2.000 ai 4.000 euro. Se avessimo scelto anche noi la strada dell’editoria a pagamento avremmo praticamente risolto tutti i nostri problemi, ma per noi lucrare sui sogni di qualcuno è a dir poco vergognoso, e quindi ce ne freghiamo e andiamo avanti”.

E forse è proprio per questo motivo che tanti scrittori più o meno noti (Amitrano, Morganti, Lanzetta, Petrella, Wu Ming 3, Del Giudice, Santojanni, De Giovanni, Solla, Arpaia, Puca) ed esponenti della cultura napoletana (Velardi, Perrella, Tedesco, Pellegrino, Gaudino, Putignano) si sono interessati alla piccola casa editrice napoletana e stanno provando in tutti i modi a dargli una mano.

Da parte nostro in bocca al lupo e pieno sostegno a questa bella realtà!

Per maggiori informazioni visita il sito di Ad est dell’equatore.

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