Mozzarella, i motivi della paura

Mozzarella

Ritengo che l’allarmismo non giovi a nessuno, ma su questa vicenda della mozzarella di bufala campana contaminata da diossina mi rimane sempre qualche perplessità. Perplessità che ho già espresso tempo fa.

Mi spiego meglio.

Le istituzioni nazionali si affannano a parlare di eccesso mediatico, di allarme ingiustificato e altro ancora, mentre l’Unione Europea è soddisfatta della rassicurazioni dell’Italia e sostiene che “in campo comunitario gli stati membri non hanno diritto di prendere singolarmente provvedimenti di embargo o blocco di importazioni”, ma solo di intensificare i controlli.

Il fatto è riferito alla decisione della Francia di bloccare le vendite della mozzarella nella giornata di venerdì, blocco immediatamente ritirato dal ministro dell’Agricoltura.

Quindi: intensificare i controlli sì, ma bloccare le vendite no. Quello che non capisco è perché dobbiamo fidarci di controlli sicuramente parziali e non aver paura invece - legittimamente - per la nostra stessa salute, quando i controlli a tappetto verranno portati a termine solo entro la fine di aprile.

Sulla base di questo non sarebbe perciò il caso di aspettare per poter affermare di essere veramente al sicuro? E poi: la necessità di effettuare questi ulteriori e massicci controlli non testimonia forse la fondatezza delle paure collettive?

Sono solo domande, ma sarei grato a qualcuno se riuscisse a farmi avere delle risposte. Convincenti, please!

Leggi Ue soddisfatta, Italia avvia ritiro.

Mozzarella: Ministero della salute, risultati controlli Ue entro Aprile.

Mozzarella: Francia annuncia ma poi ritira blocco, ed è giallo.

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Un commento a “Mozzarella, i motivi della paura”

VerdeNero » Blog Archive » Che fine farà il latte contaminato? Dice:

[...] vi avevo detto ieri, i controlli sui caseifici campani porteranno via un bel po’ di tempo alle autorità preposte, e nel frattempo il ministero della Salute ha deciso di bloccare la vendita [...]

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