Mozzarella alla diossina, la bufala che fa paura

I danni economici della mozzarella di bufala alla diossina già si fanno sentire. Dopo l’ottima pubblicità dei quotidiani di tutto il mondo, arriva il primo divieto di importazione da parte della Corea del Sud.
Il paese asiatico ha bloccato l’importazione delle mozzarelle e si riserva di compiere propri test per verificare se ci siano effettivamente contaminazioni da diossina.
L’unica? Niente affatto. Segue subito il Giappone, che proprio oggi ha annunciato anch’esso il blocco alle importazioni.
Tanto per farvi un’idea dell’eventuale danno economico, pensate che la sola Corea del Sud importa circa 10 tonnellate di mozzarella all’anno.
Ora, sappiamo bene che la contaminazione riguarda sicuramente solo una parte della produzione nazionale, ma sappiamo altrettanto bene che non sempre i mercati internazionali reagiscono a queste notizie in modo razionale.
Ce lo dimostra il fatto che i primi effetti, dal punto di vista delle vendite, si sono già fatti sentire anche da noi.
Naturalmente capisco le associazioni di categoria che si impegnano a difendere le aziende oneste, ma mi chiedo pure: visto che lo scandalo dei rifiuti in Campania sembra non trovare una via d’uscita, non potrebbe essere un fatto del genere, ovvero la possibilità di un blocco generalizzato delle importazioni, a far scattare un meccanismo virtuoso che parta proprio da chi, in questo settore, lavora onestamente ogni giorno?
Una sorta di “sedizione degli onesti” contro l’ecomafia che distrugge immagine ed economia di un paese.
Non lo so, ma una cosa è chiara: così non si può andare avanti.
Leggi Diossina, Corea del Sud vieta importazione della mozzarella.
Leggi Mozzarella, anche Tokio dice stop.
Foto Flickr.
Tags: Corea del Sud, diossina, divieto importazione, Giappone, mozzarella bufala, Rifiuti





Marzo 27th, 2008 at 5:44 pm
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