Cip6, ogni scusa è buona…
Per chi non sapesse cosa sono i Cip6, faccio un breve riepilogo: si tratta di un incentivo statale, preso direttamente dalle nostre bollette, che dovrebbe finanziare l’energia prodotta da fonti rinnovabili e che per anni, anomalia tutta italiana, è andato a finanziare invece l’energia prodotta dagli inceneritori e dagli scarti della produzione petrolifera. Miliardi di euro che sono stati indebitamente sotratti allo sviluppo delle energie pulite, grazie all’introduzione nel decreto legislativo di una subdola parolina: “assimilate”, tra le quali rientravano appunto inceneritori e porcherie di cui sopra. Ora, dopo una battaglia durata anni, e condotta da tutte le forze sane del paese, i Cip6 hanno smesso di essere “deviati”. Dove voglio arrivare? Semplice. I Cip6 sono stati reintrodotti ieri (solo per i casi sotto specificati) grazie a un’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri affinché si proceda più rapidamente alla realizzazione degli impianti di termodistruzione o di gassificazione che saranno realizzati nei territori del comune di Acerra, Santa Maria la Fossa e della provincia di Salerno. Questo dopo che la gara per la costruzione dell’inceneritore di Acerra era stata praticamente disertata da tutti, anche dalla A2A, la superutility nata dalla fusione tra l’Aem Milano e l’Asm Brescia, che l’aveva giudicata non conveniente. A cosa siamo di fronte? Innanzitutto a una violazione delle norme nazionali e comunitarie e soprattutto a una beffa per tutti i cittadini onesti. Per un approfondimento leggi La Nuova Ecologia.
Tags: Cip6, inceneritori, rifiuti Campania





Febbraio 22nd, 2008 at 7:35 pm
[...] fatto. Il governo Prodi aveva “rispolverato” appena un mese fa i Cip6 per la costruzione dell’inceneritore di Acerra e ora anche il Parlamento li ha approvati [...]
Marzo 9th, 2008 at 6:36 am
[...] di ieri della presidenza del Consiglio, che ha pensato bene di reintrodurre in via straordinaria i Cip6, per facilitare la realizzazione degli impianti di incenerimento che saranno realizzati nei [...]
Giugno 12th, 2008 at 3:54 pm
[...] Cip6 sono riapparsi in Campania e lo dobbiamo al Governo Prodi se tutto ciò è [...]
Ottobre 3rd, 2008 at 1:28 pm
[...] serve ricordare infatti le vicende dell’inceneritore di Acerra, per la costruzione del quale si erano ritirati tutti i concorrenti, finché la deroga decisa dal [...]
Dicembre 15th, 2008 at 12:31 pm
[...] da verdenero.it, CIP6: OGNI SCUSA E’ BUONA [...]
Dicembre 19th, 2008 at 5:52 pm
A volte ritornano.
In certi casi per fatalità; in altri, per più o meno strane (o volute?) coincidenze; in altri ancora, anche per necessità.
Ma quando quel “a volte” si ripete un po’ troppo spesso (per non dire: sempre), allora il “ritorno” è dovuto ad un motivo solo: per convenienza, mascherata da ineluttabile necessità.
Sto parlando del “famoso” CIP6: un giusto e importante incentivo, funzionale ad una specifica politica energetica (favorire le fonti di energia rinnovabili), trasformato, di fatto, in un’iniqua sovvenzione ai “soliti noti”.
In sostanza, non si incentivano solo le fonti rinnovabili, ma anche quelle “assimilate” – per diktat (legislativo) politico – alle rinnovabili…
Convenienza, dicevo.
Per qualcuno.
Ma presa in giro per tutti gli altri, ambiente e consumatori in prima linea…
Ci(p) 6, ce la fai, sei connessa?, viene da chiedere alla nostra “classe” dirigente, anche se la risposta mi sembra scontata…
http://naturagiuridica.blogspot.com/2008/12/cip-6-ce-la-fai-sei-connesso.html
Ottobre 2nd, 2009 at 2:23 pm
A proposito del finanziamento degli inceneritori tramite CIP6:
http://www.terranauta.it/a1412/rifiuti_e_riciclo/sovvenzione_pubblica_agli_inceneritori_anomalia_tutta_italiana.html