Piazza Fontana, immaginare i colpevoli
Mercoledì, Dicembre 12th, 2007
“Io so” scriveva Pierpaolo Pasolini.”Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe”. Era il 12 dicembre di 38 anni fa quando una bomba esplose nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, a Milano, provocando la morte di sedici persone ed il ferimento di altre ottantotto. E nonostante le deliranti vicissitudini giudiziarie, come Pasolini sono in tanti a sapere. Un sapere che nasce dalla capacità di “immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica laddove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero”. Ricordare serve a tenere viva questa capacità immaginifica.


Abbiamo portato VerdeNero a Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria, che si è tenuta a Roma dal 6 al 9 dicembre. Una bella occasione per diffondere il verbo del noir di ecomafia tra chi ancora non lo conosceva. Una quattro giorni molto intensa che si è conclusa in bellezza con un sabato e domenica veramente superlativi dal punto di vista dell’afflusso di visitatori. Vi consiglio di dare un’occhiata alle foto che ho uploadato su
“Se, insomma, vi rendete conto di essere più poveri, saprete con chi prendervela: con chi vi terrorizza col nucleare e coi cambiamenti climatici, con chi invoca il protocollo di Kyoto, e con chi, arricchendosi alle vostre spalle e a vostro danno, vi vende l’illusione del sole o l’aria fritta del vento. Tutti questi sono, quasi sempre, le stesse persone. Gli stessi che sono a Bali, insomma. Fateci caso”. Non lo scrivo io naturalmente, ma Franco Battaglia, re dei negazionisti del cambiamento climatico. Le poche righe sopra compaiono in un articolo de 



