Napoli invasa dai rifiuti
Mercoledì, Dicembre 19th, 2007
Sono passato a Napoli pochi giorni fa e una cosa che ho notato è stata la grande quantità di rifiuti ammassati intorno ai cassonetti. Perché? Semplice, lo sciopero degli autotrasportatori ha peggiorato la già drammatica situazione della Campania. E bisognerà aspettare la vigilia di Natale per vedere le strade sgombre dalla spazzatura. Non l’ho detto io, ma il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. Sono circa 3000 le tonnellate di rifiuti abbandonate sulle strade cittadine. Per un approfondimento ascolta Ecoradio. Foto Flickr.

Con il termine archeomafia si vuole indicare l’attività dei gruppi criminali organizzati che trafficano illegalmente opere d’arte, operando a danno del patrimonio archeologico, storico ed artistico. Uno dei tanti modelli di saccheggio del territorio e delle risorse ambientali, una sorta di ecomafia dei beni culturali. Un fenomeno che nel 2005 ha fatto registrare 1202 furti per un totale di 13.846 opere d’arte trafficate. E sarà proprio questo l’argomento del primo romanzo di VerdeNero del 2008, ovvero Lo sguardo rubato di
L’ecomafia cresce. Cresce ogni giorno a vista d’occhio. Lo dimostrano i 
Aversa. Provincia di Caserta. Terra di ecomafia dimenticata da Dio, dove i terreni sono pieni zeppi di rifiuti, la Mozzarella è sempre più Doc (diossina origina cancro) e gli abitanti muoiono di cancro. Cancro provocato dalla diossina che sbuffa dagli inceneritori e dalle tonnellate di rifiuti tossici seppeliti nelle campagne. Un luogo dove mostruosi cumuli di ecoballe e strade invase da rifiuti solidi urbani dimostrano l’inefficacia e la sconfitta delle istituzioni locali e nazionali sulle tematiche ambientali. Un luogo dove la gente si rimbocca le maniche e reagisce come può. Nasce così, dalla coscienza ferita di semplici cittadini, movimenti politici e non, l’


