La follia delle scorie nucleari nell’oceano
Credevo che i razzi de L’uomo cannone fossero il frutto della fantasia di Piero Colaprico e invece scopro che, negli anni 80, milioni di dollari sono stati spesi da diversi paesi occidentali con l’obiettivo di studiare un piano di fattibilità per lo studio di un sistema sicuro per smaltire le scorie radioattive al di sotto dei fondali marini, attraverso l’utilizzo di razzi in caduta libera come quelli della foto (Free Fall Penetrator). Fortunatamente a questo vero e proprio delirio ha messo fine la Convenzione di Londra che nel 1993 ha deciso il bando definitivo dello smaltimento in mare di scorie nucleari. Se siete curiosi leggete questo rapporto - o peggio ancora questo che prevedeva la smaltimento delle scorie attraverso il lancio di cargo spaziali diretti verso il sole (?!). La follia umana non ha limiti; immagino che con gli stessi soldi investiti per anni in ricerche deliranti, a quest’ora le energie rinnovabili ci avrebbero garantito almeno la stessa miserabile quota di fabbisogno energetico rappresentata dal nucleare.





Novembre 26th, 2007 at 2:05 pm
la cosa terribile, se leggi quegli articoli, è notare come l’unica cosa che gli frega è l’impatto economico. tipo: la perforazione del fondale non l’hanno portata avanti perché costava troppo non perché, non so, distruggeva un ecosistema marino!
ma si sentono quando parlano?
anch’io sono sbalordito. te lo giuro.
Novembre 26th, 2007 at 2:45 pm
quella dei missili verso il sole è a dir poco esilarante, se non fosse che fior fior di scienziati ci hanno pensato veramente… mah!