Primo: “Non avvelenerai la terra dei tuoi figli”

matita libro“Nei Vangeli, nella Bibbia, negli Atti degli apostoli, non c’è il comandamento: Non avvelenerai la terra dei tuoi figli. O forse, quando Cristo l’ha dettato, non l’hanno scritto. Comunque Dio ha preferito lasciarci altri precetti, come per esempio Onora il padre e la madre… e onora anche il loro bastone, come cantava De André”. Pagina 16, L’uomo cannone, di Piero Colaprico. Potrebbe rientrare a merito nella categoria “frasi da sottolineare”. Scrive infatti Umberto Eco: “L’amatore della lettura, o lo studioso, ama sottolineare i libri contemporanei, anche perché a distanza di anni un certo tipo di sottolineatura, un segno a margine, una variazione tra pennarello nero e pennarello rosso, gli ricorda un’esperienza di lettura”. Anche se personalmente preferisco usare la matita; ritengo che i libri non vadano “feriti” con l’inchiostro indelebile di una penna. Con tutto il rispetto per Umberto Eco… Foto Flickr.


3 commenti a “Primo: “Non avvelenerai la terra dei tuoi figli””

lucia corti Dice:

Non passa giorno che qualche alto dirigente, qualche politico non si riempia la bocca con la “necessità di ritorno al nucleare” come unica ed ultima soluzione alla fame energetica del nostro paese: ma come si fa in un paese come il nostro -dove i rifiuti pericolosi diventano quotidianamente merce dei mafiosi, dove appena i nas si distraggono i campi vengono fertilizzati coi fanghi industriali, dove i rinterri dei cavalcavia vengono nobilitati con scarti di media pericolosità- a pensare di reintrodurre il nucleare? ma questa gente pensa col cervello o con i piedi?non siamo capaci di gestire i rifiuti riciclabili in modo legale, cosa faremo delle scorie nucleari?

Emiliano Dice:

una mezza idea di che fine facciano i rifiuti ce l’ho… leggi questa notizia di oggi…
è inquietante…

peppe Dice:

L’ecomafia sbarca sul video in un documentario in concorso al Festival del cinema di Torino

Biùtiful cauntri un documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppe Ruggiero
prodotto da Lionello Cerri per LUMIERE & CO.

Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un’attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.

proiezioni:
sabato 24 novembre 2007 ore 20.00 Cinema Greenwich 1 (Via Po 30) . seguirà un dibattito
domenica 25 novembre 2007 ore 10.00 Cinema Greenwich 1 e ore 14.30 Cinema Ambrosio 3 (Corso Vittorio Emanuele 52)
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ufficio stampa . VIVIANA RONZITTI +39 333 2393414 ronzitti@fastwebnet.it | materiale stampa su http://www.kinoweb.it

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