Un’Italia di piromani o di furbi?

fuoco

Sono stato ieri sera alla presentazione di Fuoco!, il nuovo romanzo di Giancarlo De Cataldo per VerdeNero. Presentazione che si è tenuta a Roma presso il Filmstudio in occasione di Viva Gaia!, la prima manifestazione romana interamente dedicata al cinema ambientalista. Ho preso un po’ di appunti e li voglio condividere con voi.

Un’affermazione sulla quale sono assolutamente d’accordo con De Cataldo: “Se tutti gli incendi fossero originati da piromani saremmo una nazione di psicopatici. Invece a mio avviso siamo una nazione di furbi e in larga parte di criminali”. Il romanzo dello scrittore di origine tarantina è ambientato infatti nella Puglia di quest’estate infuocata dagli incendi, un fenomeno che a torto continua ad essere catalogato alla voce emergenza - ma quale emergenza?! se ogni anno si torna a parlare della stessa storia. Sono molti gli aspetti che si potrebbero toccare parlando di questa calamità - e nei prossimi giorni non mancheranno gli aggiornamenti, ve lo assicuro - ma oggi mi voglio soffermare su un aspetto poco considerato dai media. Lo sapete quanta anidride carbonica emettono gli incendi? Circa 50-100 tonnellate per ettaro. Questo tradotto in termini globali significa che nel 2006, in Italia, sono finiti in atmosfera 2,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica mentre nel 2007 circa il 40% in più. Per farvi un esempio che permetta di comprendere la gravità del fenomeno, considerate che si tratta più o meno delle emissioni annuali di una centrale a carbone come quella di Vado Ligure (La Spezia). Foto Flickr.


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