Siamo arrivati al quarto giorno di navigazione sulla Rainbow Warrior e proprio stamattina abbiamo attraccato a Genova con circa 12 ore di anticipo sulla tabella di marcia.
Ricordo a tutti che la nave sarà aperta ai visitatori sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 19. Non perdetevi quest’occasione perché sarà una delle ultime per poter visitare la nave, che sarà presto sostituita dalla Rainbow Warrior 3.
Quest’ultima sarà interamente realizzata da Greenpeace (e non adattata come è successo con la Rainbow Warrior 2) rispettando tutti i criteri di sostenibilità conosciuti per questo tipo di imbarcazioni.
Ma arriviamo al punto. Questo viaggio nel Mediterraneo della Rainbow Warrior nasce dalla necessità di lanciare la campagna “No al nucleare” di cui vi parlavo un paio di giorni fa. Intanto guardatevi il video sopra mentre io proseguo col mio racconto.
Siamo al terzo giorno di navigazione e le cose sembrano finalmente mettersi per il meglio. Dopo due giorni di mal di mare, infatti, vuoi perché il mare si va calmando, vuoi perché il mio corpo si inizia ad abituare agli ondeggiamenti, sembra tornato tutto sotto controllo.
Questo fa sì che io mi possa godere a pieno la vita sulla Rainbow Warrior e seguire meglio tutto quello che succede.
Oggi è giornata di esercitazioni in mare, il cosiddetto boat training, reso possibile dal sole che splende e dal mare relativamente calmo.
Dopo due giorni di silenzio forzato ecco il primo diario di bordo dalla Rainbow Warrior, la nave di Greenpeace sulla quale mi sono imbarcato martedì da Porto Ercole.
Innanzitutto partiamo dal silenzio forzato, causato dalle pessime condizioni del mare. Fino a ieri mattina la nave era scossa dalle onde violente del Tirreno che, secondo alcuni membri dell’equipaggio, avrebbe raggiunto forza 7.
Non essendo propriamente un lupo di mare ho iniziato a riprendermi giusto oggi. Scrivere al computer con questo tempo vi assicuro che non è facile. Venite che vi racconto che cosa è successo in questi giorni.
Vi segnalo che da domani porterò VerdeNero sulla Rainbow Warrior 2, l’ammiraglia di Greenpeace costruita nel 1989. L’occasione è il lancio del nuovo singolo intitolato “No al Nucleare” e realizzato da 99 Posse, Piotta, Punkreas, Adriano Bono & Torpedo Sound Machine e Leo Pari per la campagna di Greenpeace contro il nucleare.
Il singolo sarà lanciato il 9 marzo con una diretta via streaming dalla nave Rainbow Warrior 2 e si potrà scaricare gratuitamente sul sito dell’associazione ambientalista.
La nave partirà poi alla volta di Genova, dove attraccherà sabato prossimo dopo aver compiuto un lungo giro nel Santuario dei cetacei. Per qualche giorno, insomma, avrete gli aggiornamenti (racconti di bordo, immagini e video) di questo viaggio proprio dal blog di VerdeNero. Non perdeteveli!
L’Italia è un paese costantemente sull’orlo del disastro. Un paese pericolante, sfregiato dall’abusivismo edilizio e dall’anarchia cementificatoria, con piani regolatori che hanno puntualmente disatteso i rischi idrogeologici e sismici.
A cui si aggiungono incendi e disboscamenti, che rendono i terreni fragili e franosi, ed edifici costruiti con calcestruzzo scadente o con evidenti errori progettuali.
Cattiva amministrazione del territorio cui vanno aggiunte le conseguenze dei mutamenti climatici, con fenomeni meteorologici più intensi e frequenti.
Dunque, un paese che ogni anno si confronta con frane, alluvioni, crolli. Senza che ciò abbia mai portato a una seria strategia di messa in sicurezza del territorio, di ripensamento del modo di costruire, di maggiore rispetto e salvaguardia degli ecosistemi.
I crimini contro l'ambiente sono crimini contro di noi, il futuro dell'ambiente è il futuro di ciascuno di noi: da questa consapevolezza prende le mosse VerdeNero Blog, spazio di discussione e catalizzatore di conoscenze e proposte critiche sui temi dell'ecomafia raccontati dalla collana di narrativa VerdeNero.